Primo Natale da viaggiatrice

ImageScrivo il primo post in assoluto dalla mia tranquilla stanza di Londra, una magnifica città che mi ospita da oramai dieci mesi. Ho deciso di aprire questo blog Around Upside down per avere la possibilità di condividere la mia esperienza con chi fosse curioso e chi volesse eventualmente partire all’avventura come ho fatto io. Nel prossimo post racconterò un po’ la mia storia di viaggiatrice (o aspirante tale)! Ma al momento….questa e’ un’altra storia!

Ho deciso di cominciare il blog oggi perché questo e’ un periodo particolare per tutti i viaggiatori  (o almeno credo per la maggioranza). Natale!

Periodo dell’anno appunto piuttosto malinconico, durante il quale si trascorre molto più tempo in famiglia, con genitori, figli, cucini, zii, nonni (tanto i parenti sono sempre troppi!), ma per coloro che invece sono lontani dai propri cari e non hanno la possibilità di raggiungerli si viene a creare una certa tristezza che malauguratamente si protrae fino a Gennaio….minimo!

Beh, proprio ieri e’ stato il “mio” giorno di Natale…il primo trascorso lontano da tutti, dalle persone care, da quei luoghi che erano così familiari e che, anche se negli ultimi anni davvero poco, mi trasmettevano quell’atmosfera natalizia tipica di questi giorni.

Fortunatamente non ero sola. In questo viaggio che mi ha portata qui a Londra, in questo nuovo modo di vivere la mia vita, ho incontrato quegli amici che mi sono vicini dalla prima settimana che ho messo il mio piccolo, straniero, emigrante piede qui nell’ombelico del mondo!
Persone che mano a mano sono diventate sempre più importanti nel mio percorso in questa metropoli, ragazzi e ragazze che come me hanno buttato alle spalle una realtà a volte scomoda, a volte senza prospettive, a volte complicata, a volte annoiata…ognuno ha avuto i propri motivi che hanno spinto ad abbandonare il “bel paese” (e non parlo solo dell’Italia!), per cercare un futuro migliore.

Grazie a loro ieri e’ stato un Natale diverso ma comunque stupendo! Il vedere la tavola imbandita di piatti di tre nazioni mi ha fatto sentire parte del Mondo, tutti così diversi ma pieni di tradizione e gusto in egual modo. Nessuno si e’ rifiutato di provare sapori sconosciuti, nessuno era il migliore in cucina….tutti ugualmente felici di trascorrere quel giorno lontani dalle proprie famiglie ma tutti insieme in una casa in cui il calore non aveva nulla da invidiare alle tavolate familiari italiane.

Lontana da casa ma vicina al resto del mondo…