Solo Woman Road Trip: Blue Mountains, Katoomba e Jenolan Caves, NSW

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Questa settimana a Sydney è arrivata alla fine, troppo in fretta come sempre quando si trascorre tempo in vacanza.

Tempo di spostarsi dalla costa per la prima volta durante il Solo Woman Road Trip. La meta è Katoomba, una cittadina a circa un’ora e mezza ad ovest di Sydney che si trova sulle Blue Mountains (montagne blu). Katoomba è una località piuttosto nota intorno a Sydney e forse intorno all’Australia in generale, quindi turistica specialmente durante il weekend. Ricordo che qui in Australia non si va a scuola il sabato, fatto che lascia l’intero fine settimana da trascorrere in famiglia.

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Panoramica sulle Three Sisters

E’ autunno in questo momento ma il clima è comunque estremamente piacevole durante il giorno e fresco durante la notte.

Il punto più famoso dell’area di Katoomba, e forse l’unico motivo davvero valido per il quale si visita la città è certamente Echo Point, un punto panoramico dal quale è possibile ammirare  la maestosità delle Three Sisters (tre sorelle); Three Sisters è un gruppo di tre alti picchi rocciosi che giacciono uno accanto all’altro (un po’ come mini Dolomiti!) a lato di una montagna e dei quali si ha una vista più che soddisfacente dall’Eco Point. Purtroppo al momento le Giant Stairs (grandi scale), ovvero il sentiero che porta nella parte inferiore della valle e dal quale si ammirano le Tre Sorelle dal basso in tutta la loro imponenza è chiuso ancora per qualche mese.

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Ci sono comunque tante camminate nei boschi da fare e se avete 35 dollari avanzati nel portafoglio potete andare al Scenic World, un’attrazione poco distante da Echo Point che mette a disposizione dei turisti un treno e due funivie che attraversano le valli rimanendo appunto sospesi e quindi offrendo un diverso ed eccitante punto di vista sulle Blue Mountains.

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Una delle funivie dello Scenic World

Bene, Blue Mountains, vi state chiedendo se queste montagne sono effettivamente blu? Beh, non proprio ma l’impressione è quella.

Il nome deriva da un fatto curioso ma totalmente scientifico.
Queste montagne sono ricoperte da foreste di eucalipto, chiamato anche gum tree che per chi non lo sapesse è il cibo degli amati koala. Nel caldo sole australiano queste piante rilasciano una leggera nebbiolina formata da olio essenziale di eucalipto. Questa nebbiolina riflette la luce blu dello spettro solare che da quell’effetto visivo dal quale queste montagne prendono il nome.

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Maple park, Katoomba

Da Katoomba mi sposto ancora più all’interno, a mezz’ora di macchina verso sud ovest arrivo alle Jenolan Caves.

Le Jenolan Caves sono una rete di grotte molto estesa che segue il corso sotterraneo del fiume Jenolan e la sua età di 340 milioni di anni ne fa il complesso di grotte più antico del mondo e uno dei più affascinanti. Questa meraviglia della natura è compresa in un’area di 3.083 ettari, con oltre 40 chilometri di passaggi su più livelli e oltre 300 entrate…e il complesso delle grotte è ancora in fase di esplorazione.

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Le grotte erano note alle popolazioni aborigene da centinaia di anni e venivano chiamate “Binoomea” ovvero “luoghi bui, scuri”. Solo nel 1884 venne adottato il nome Jenolan (alta montagna) Caves.

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La storia ufficiale della scoperta di queste grotte da parte di europei comincia nel 1838 con James Whalan ma in verità, seguendo la storia non ufficiale bisogna andare indietro ancora qualche anno poiché fu un ex carcerato, James McKeown il primo europeo ad entrare nelle grotte. Dopo essere evaso di galera quest’uomo trovò rifugio nei bui cunicoli delle Jenolan Caves e le usò come nascondiglio.

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Rimango due giorni nel parcheggio chiamato CARPARK N.2, quello più alto e distante dalle grotte ma che mi regala infinita tranquillità e tanti incontri con la natura….ragni compresi! per chi viaggia come me e usa la propria auto come “casa mobile” questo parcheggio è perfetto. I bagni rimangono aperti 24/24 e all’interno c’è la doccia calda!!! Non vi dico che sogno è stato dopo aver camminato tra i boschi tutto il giorno, la cosiddetta “manna dal cielo”!

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Le grotte aperte al normale pubblico sono 10 più esistono alcuni tour notturni o avventurosi durante i quali si vestono i panni di esploratore e ci si cala nei passaggi stretti e bui con corde e torcia sulla testa proprio come i prime esploratori! Peccato questo tipo di tour non sia sempre attivo ma sia disponibile solamente durante il fine settimana e le vacanze scolastiche.

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Hotel e ufficio biglietti appena entrati alle grotte

L’ingresso di ogni tour è a pagamento e a seconda di quello che scegliete il prezzo varia. Ci sono tre tipologie di grotte con diversa complessità e il prezzo dunque varia in tre fasce.

$ 32 – $ 38 – $ 45

Quando comunque acquistate uno dei tour, il secondo è a metà prezzo, motivo per il quale ne ho fatti due in un giorno! Io ho scelto Diamond e Orient Cave: Io personalmente rimango affascinata dalle grotte in generale ricordandomi di quando andai alle Grotte di Frasassi in Italia anni fa. Mi stregarono. L’Australia con queste Jenolan Caves non è da meno, imponenti e di una complessità e delicatezza incredibile mi hanno stregato nuovamente. La guida che accompagna durante i tour ai quali ho partecipato non ha fatto altro che contribuire all’esperienza facendola diventare ancora migliore.

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Il Blue Lake accanto alle grotte. Sono i minerali contenuti nelle rocce che donano questo colore blu all’acqua.

La cosa più particolare in assoluto e che mi ha da un misto di sensazioni come ammirazione, timore, senso di inferiorità, curiosità, è nel momento in cui nel bel mezzo di un’ampia parte delle grotte che si apre davanti all’intero gruppo la guida dice che avrebbe spento ogni luce e che in questo modo avremmo sperimentato sulla nostra pelle il profondo buio che c’era all’interno dei cunicoli quando il primo esploratore si calò in questi luoghi nelle viscere della terra. Parliamo dei primi del ‘900 ed allora esistevano solo le candele a guidare queste donne e uomini coraggiosi nella loro impresa…così la guida spegne ogni fonte di illuminazione e dopo un paio di minuti lasciati a noi turisti per immergerci nell’atmosfera cupa e concentrarsi sui rumori intorno, accende un fiammifero e noi del gruppo ci rendiamo improvvisamente conto della difficoltà che fu l’impresa  dietro la scoperta delle Jenolan Caves.

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La passione di queste persone nel loro lavoro è ammirevole e la loro dedizione alla conservazione di un bene naturale così prezioso è solo da apprezzare.

Se siete in Australia, insieme alla Great Ocean Road, Uluru, Whitsundays e altre mete naturalistiche da vedere assolutamente, inserite le Jenolan Caves alla lista!

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