SOLO WOMAN ROAD TRIP: Australia, fine del viaggio

Arrivo a Litchfield NP

Arrivo a Litchfield NP

E’ primo pomeriggio quando lascio Kakadu National Park per dirigermi verso ovest; è una bellissima giornata limpida e caldissima, il sole è sulla mia sinistra e i suoi raggi mi baciano il viso rendendo le mie guance più rosate del solito. Ho un po’ di amarezza dentro ma mi rimetto subito di buon umore poiché il mio viaggio non è ancora finito, è vero, mancano pochi chilometri ma ancora non è finito!

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SOLO WOMAN ROAD TRIP: da Nitmiluk National Park a Kakadu National Park – NT

Tramonto su Edith Falls

Tramonto su Edith Falls

Nitmiluk National Park si trova a 244 chilometri a sud di Darwin. Gli spettacolari panorami che circondano quest’area sono stati creati dall’erosione delle acque del fiume Katherine nella roccia che forma le numerose valli e gole caratteristici del Nitmiluk National Park.

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Una strada che parte dalla città di Katherine porta i visitatori all’ingresso del parco nazionale: la vostra esplorazione dovrebbe a mio parere cominciare con una visita al centro informazioni nel quale è disponibile la mappa dei sentieri che portano nei vari “Gorge” ovvero queste gole spettacolari che è possibile raggiungere non solo a piedi, ma inoltre affittando canoe.

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SOLO WOMAN ROAD TRIP: da Alice Springs a Devil’s Marbles – NT

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Prima tappa dopo aver lasciato Alice Springs, che tra parentesi mi mancherà parecchio, è il punto dove il Tropico del Capricorno attraversa lo stato del Northern Territory, a solo mezz’ora d’auto da Alice continuando a nord sulla Stuart Highway. Lo si nota da lontano che si sta arrivando nel posto giusto poiché a lato della strada sorge una specie di gigantesco spillo che determina l’esatto punto nel quale passa la linea che segnala il Tropico…..e inoltre quella è l’unica strada da percorrere! Continua a leggere

SOLO WOMAN ROAD TRIP: costa sud-est dal New South Wales al Victoria

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Si continua il viaggio on the road verso sud facendo tappa in alcune cittadine sul tragitto come Batemans Bay e Narooma (che vi consiglio di visitare). Continuando faccio una sosta di mezza giornata ad Eden dove scopro che l’Information Centre (ufficio informazioni turistiche) offre la possibilità di avere una doccia calda al modesto prezzo di $ 2.20.

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Non posso resistere ad una doccia bollente specialmente dopo aver trascorso le ultime due settimane utilizzando le docce sulla spiaggia a Jervis Bay…. praticamente gelate!

Dopo 20 minuti di acqua bollente sulla pelle decido che può essere sufficiente per resistere alcuni altri giorni senza una doccia calda e indossati vestiti puliti, o quasi, mi incammino verso la costa per dare un’occhiata in giro e trascorrere qui un altro paio di ore e pranzare.

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Mi rimetto alla guida e dopo pochi chilometri finalmente attraverso il confine tra lo stato del New South Wales arrivando in Victoria accompagnata da nuvole cariche di pioggia e temperature sempre più fredde.

Trascorro le notti campeggiando in parchi nazionali e aree di sosta in compagnia di tanti altri viaggiatori, a volte backpackers e a volte intere famiglie australiane che con i loro camper esplorano da nomadi il proprio paese.

Più volte, vedendomi da sola, vengo invitata ad aggregarmi a loro, per gustarmi una tazza di tea o un pasto intorno al fuoco, condividendo il calore che arriva non solo da queste calde fiamme ma soprattutto dalla gentilezza di persone sì sconosciute, ma pronte a rendermi parte di qualcosa di semplice, della loro quotidianità, dei loro pensieri e storie di vita.

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Arrivo in una città chiamata Sale che si trova a circa 220 chilometri a est di Melbourne dove trascorro qualche giorno sostando nel parco cittadino intorno al lago Gutheridge.

Le mie finanze si stanno riducendo e decido così di cominciare a cercare lavoro come già avevo previsto di fare all’inizio di questo viaggio.

Come sempre il sito internet Gumtree è una fonte inesauribile di opportunità di ogni tipo il che significa anche offerte di lavoro; mi bastano un paio di ore per ricevere risposta a due applicazioni fatte, una per la posizione di cameriera e aiuto cucina in un ristorante italiano e l’altra come responsabile controllo qualità in una grande farm che produce insalata poco distante da Sale.

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Traduzione: attenzione, serpenti abitano quest’area

Entrambe le applicazioni hanno successo e comincio a lavorare il giorno dopo ad entrambi i posti. Un paio di giorni dopo opto per rimanere solamente nella farm poiché gli orari sono  davvero  troppo variabili e questo non mi permette di assicurare puntualità nel secondo lavoro.

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La posizione di controllo qualità è eccitante e stimolante, con tante cose nuove da imparare e un po’ di responsabilità, cosa che non mi dispiace assolutamente. Chi lo immaginava ci fossero così tanti tipi di insalata! Mizuna, Tatsoi, Red Oak, Green Coral, Kale…gli unici due tipi che mi suonano famigliari sono la rucola e gli spinaci.

Incontro tante nuove persone, australiani ma soprattutto altri backpacker. La maggioranza di loro sta svolgendo il lavoro in farm per accumulare gli 88 giorni necessari per ottenere il secondo Working Holiday Visa e questo mi da un profondo senso di sollievo visto che questo processo io l’ho già messo alle spalle. Ci si sente un po’ come quando amici devono fare l’esame per ottenere la patente di guida e tu invece ce l’hai già, o quando loro devono superare l’esame di maturità mentre tu invece sei già a goderti le vacanze estive!

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Nel frattempo trovo un luogo dove stare durante il periodo nel quale lavoro, mi trasferisco infatti nel paesino di Maffra, lo stesso dove si trova la farm: affitto una camera singola nella casa di un mio collega al costo di $ 90 a settimana, felice di essere a solamente 10 chilometri dalla farm! Quando la sveglia suona alle 5 di mattina (o prima) impari ad apprezzare la vicinanza della tua casa al posto di lavoro.

Le mansioni alla farm non sono solo ridotte al controllo qualità, ma vengo spostata in altre sessioni nei giorni seguenti. A volte a scaricare i trailer dalle casse piene di insalata provenienti dai campi (spuntano muscoli dei quali non sapevo nemmeno l’esistenza!), altre volte a lavare le casse vuote dalle 4:30 di mattina alle 5:30 di pomeriggio. Altre ancora ad aiutare fuori nei campi nel taglio a mano di alcuni tipi di insalata.

Man mano che l’inverno si avvicina (l’inverno nell’emisfero sud per chi non lo sapesse va dal 1 Giugno al 1 Settembre), la stagione lavorativa si riduce e la farm si appresta a chiudere per qualche settimana prima di riaprire per l’inizio della nuova stagione. Le ore settimanali cominciano a ridursi così come le temperature minime della mattina. Quasi sempre il lavoro comincia appena prima dell’alba e fa uno strano effetto vedere la brina nei campi e uno strato di ghiaccio sul vetro della propria auto!

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Ora ho la prova che anche qui in Australia fa freddo e che il mito dell’estate onnipresente è decisamente solo un mito.

Ancora più sconvolgente è vedere la neve! Un giorno io ed altri quattro amici decidiamo di andare a fare una gita fuori porta su quelle che chiamano “le Alpi Australiane”, distanti circa due ore e mezza da Maffra.

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Decisamente capisco anche il motivo per il quale la maggioranza di australiani possiede una jeep con quattro ruote motrici: se vuoi avventurarti per strade ripide, non asfaltate e con buchi profondi abbastanza per inghiottire un wombat distratto, l’unica soluzione è proprio una jeep!

Onestamente di “Alpi” non c’è molto, le definirei più come alte colline, ma la neve è li! La posso vedere e toccare, camminarci sopra e sprofondarci fino a perdere di vista le mie scarpe da trekking, per cui quale occasione migliore se non questa per fare una battaglia di palle di neve?!

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Alcuni luoghi qui nell’area del East Gippsland (così si chiama questa zona del Victoria) tolgono il fiato. Parchi nazionali con foreste di un verde accecante; punti panoramici arroccati su rocce appuntite in cima a valli baciate da raggi del sole che penetrano le nubi qua e là.

In questi due mesi trascorsi in Maffra ho visto innumerevoli albe e tramonti talmente belli che avrebbero meritato ogni volta una cartolina, ma ancora una volta sono le persone che mi hanno regalato le emozioni più forti.

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Un enorme, gigantesco, infinito grazie ad amici speciali: Gaia, Gabriele, Stuart, e Sylvia in primis. Mi avete aiutata ad affrontare momenti non proprio felici e mi avete fatta ridere come una pazza (specialmente tu Gaia!).

Senza contare tutti gli altri amici e colleghi intorno a me.

Grazie a tutti, spero di rivedervi un giorno o l’altro….in qualche posto nel mondo.

Solo Woman Road Trip: Jervis Bay, NSW

Un saluto a tutti voi che state seguendo il mio viaggio australiano.

Devo scusarmi per la lunga assenza; sono state settimane impegnate e l’ispirazione alla scrittura è venuta a mancare per un po’.
Ora le cose si sono tranquillizzate e il momento giusto per aggiornare Intorno Sottosopra è finalmente qui!

Al momento mi trovo in un paesino ad est dello stato del Victoria nel quale mi sono fermata a lavorare in una farm per racimolare qualche soldo  e poter continuare il Solo Woman Road Trip. Ripartirò fra un paio di settimane con destinazione Melbourne, ma nel frattempo devo riacciuffare il tempo perduto ed aggiornarvi sugli eventi accaduti prima di arrivare qui in Victoria con questo nuovo post riguardante la magica Jervis Bay.

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L’ultima mattina a Kangaroo Valley la trascorro tra scatti fotografici, passeggiata lungo il fiume e un tea caldo in compagnia di altri campeggiatori cercando di godermi quel timido raggio di sole che prova ad infiltrarsi tra le nubi dopo una nottata umida e piovosa.

Mi dirigo nuovamente sulla costa in direzione di Jervis Bay, una delle perle della costa est dell’Australia, stando a quanto mi dicono i locali e che è rinomata per le raffinate spiagge considerate le più bianche del paese.

Arrivo in poco tempo a Vincentia passando da Nowra, l’ultima città nella quale potete trovare tutto ciò che vi occorre.

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Qui a Vincentia decido di fermarmi per alcuni giorni e ancora una volta servendomi dell’applicazione WikiCamps Australia trovo un luogo perfetto dove parcheggiare la mia Mitzy , ovvero l’abbreviazione australiana di Mitsubishi…beh si sa che a loro piace abbreviare le parole il più possibile e ogni giorno ne imparo una nuova!

Sono a Greenfield Beach, una piccola baia alla fine di una tranquilla via chiusa che diventa una meta trafficata durante il weekend grazie ad una meravigliosa spiaggietta bianca dalla quale si ammirano albe e tramonti incredibili, si fa snorkeling, passeggiate tra i boschi oppure ci si gode un pomeriggio in famiglia tra una grigliata e un tuffo nell’oceano, magari in compagnia dei delfini che regolarmente visitano queste acque.

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Delfini a Greenfield Beach

Nei dintorni sono presenti numerose spiagge che vi consiglio di visitare come quella in cui mi trovo Greenfield Beach, ma anche Blenheim Beach, Hyams Beach (la mia preferita in assoluto!) ma soprattutto non perdetevi la riserva aborigena Booderee National Park.

Hyams Beach

Hyams Beach

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Hyams Beach. I cani sono permessi su quasi ogni spiaggia australiana

Si tratta di una zona chiusa alla fine della piccola penisola di Jervis Bay nella quale è possibile entrare pagando al casello 11 dollari (circa 7,5 euro) per un pass che dura 48 ore ed è valido per un’auto, non importa quante persone siano all’interno della vettura. E’ inoltre permesso entrare ed uscire dal Booderee National Park quante volte si vuole durante queste 48 ore, ricordatevi di esporre la ricevuta del pagamento del casello sul cruscotto per evitare una multa.

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Una volta entrati potete decidere dove dirigervi servendovi della piccola mappa che vi verrà consegnata all’ingresso.

Sfortunatamente il clima durante i giorni nei quali sto viaggiando per la penisola non è dei migliori quindi la mia visita è limitata e non proprio goduta al massimo.

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Nonostante il tempo avverso, voglio comunque approfittare del fatto che probabilmente non avrò più  occasione di essere in zona durante il mio Road Trip australiano e quindi infischiandomi  della pioggia, del vento e del freddo comincio l’esplorazione del magnifico Boderee National Park con Cape St. George Lighthouse, nella parte est del parco nazionale. Qui si trova un faro storico molto ben conservato, una cornice di scogliere a capofitto sull’oceano Pacifico lo circonda e rende il paesaggio davvero unico; è un’emozione affacciarsi sul ciglio delle rocce e lasciare che il vento ti spinga indietro accompagnato dal cupo rumore dell’infrangersi delle onde sugli scogli sottostanti, sembra quasi di essere in un quadro del rinascimento.

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Più a nord è invece situata Murrays Beach, una piccola baia con spiaggia di seta e acqua verde-azzurra popolata da numerose creature della flora e fauna locale, difatti fare snorkeling in questo punto è piuttosto popolare tra i locali.

Poco distante si trova Hole in the wall (buco nel muro), una roccia sul mare che presenta un’insolita insenatura al centro, dal quale prende appunto il suo nome.

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Se volete un incontro ravvicinato con canguri, magari mentre vi godete il fuoco di un camino all’aperto potete andare a sud, arrivando a Cave Beach. Qui il parco è ricco di animali tra i quali appunto canguri, wallabi, kokatoo e coloratissimi pappagalli lorekee ma fatemi una cortesia: non provate a toccarli, dare loro da mangiare o correre per acciuffarli.

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Si tratta di animali che devono rimanere selvatici e gli umani che continuano nell’intento di trattarli come i propri animali domestici stanno rovinando lo spirito di questi luoghi.

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Grata a tutte le persone con le quali ho parlato e che mi hanno consigliato di fare tappa a Jervis Bay, lascio questa parte di costa australiana dopo circa dieci giorni trascorsi meravigliosamente: che colori magici ci sono qui, così vivi in ogni granello di sabbia, nelle acque di ogni baia, nel manto degli animali e nel cielo durante ogni alba e tramonto che non deludono mai.

Un ringraziamento speciale a chi una mattina mi ha lasciato un regalo stupendo sull’auto. Questa piccola cornice decorata con conchiglie e una scritta sul retro:”Life is beautiful”. Grazie chiunque tu sia, un gesto di una semplicità incredibile che però mi ha segnata e rimarrà con me per sempre.

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Con un sorriso di gratitudine alla vita e a questo paese magnifico, in barba al brutto tempo, mi rimetto sulla strada e continuo verso sud.

ON THE ROAD AGAIN