Solo Woman Road Trip: Kangaroo Valley, NSW

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Il clima comincia a cambiare, è autunno.

La pioggia comincia a cadere sempre più spesso man mano che mi sposto verso sud e la temperatura sta calando. Il fresco sta diventando freddo, e per chi crede che in Australia sia sempre estate beh, vi devo deludere perché non è così!

Visto il clima piuttosto deprimente decido di spostarmi da Kiama e continuare verso l’interno del New South Wales.

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Mi sono soffermata a parlare con un locale che mi ha suggerito di visitare un posto chiamato Kangaroo Valley, ed è proprio lì che mi sto dirigendo.

Come suggerisce il nome, Kangaroo Valley è una valle tra le colline verdi del New South Wales che dovrebbe essere famosa per la facilità nell’avvistamento di canguri…….non proprio! E’ invece nota come il luogo perfetto dove vedere numerosi Wombats in libertà nelle ore dopo il crepuscolo e prima dell’alba.

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Suona ironico…. dovrebbero chiamarla Wombat Valley 🙂

Il wombat è un piccolo mammifero marsupiale nativo dell’Australia. Ha una lunghezza di circa un metro ed è erbivoro; è prettamente notturno e vive in sistemi di tunnel sotterranei che scava con gli artigli e con i suoi denti da roditore.

CURIOSITA’ 1: la sacca marsupiale del wombat è al contrario! L’apertura si trova infatti verso il basso e la natura ha una ragione per questo: quando questo mammifero scava il proprio tunnel nel sottosuolo, la terra non entra nel marsupio rischiando così di creare problemi al piccolo feto. Immaginatevi i problemi logistici di un canguro con il marsupio al contrario!

CURIOSITA’ 2: questi erbivori hanno una digestione paurosamente lenta, si va dagli 8 ai 14 giorni di tempo!

CURIOSITA’ 3: spero non stiate mangiando mentre leggete questa curiosità 🙂 . Beh, dopo avervi preparato posso dirvi che le feci dei wombat sono squadrate e si trovano spesso su punti alti come ad esempio muretti, tronchi di alberi tagliati alla base, o qualsiasi altra cosa che sia più alta del suolo circostante. Vogliono che la loro “presenza” sia ben chiara e visibile ai passanti e la forma squadrata aiuta a non rotolare in tutte le direzioni!

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Numerose persone che trascorrono la notte in questo luogo dicono di venire svegliati dai simpatici e pelosi wombats che appunto utilizzano le auto e i camper parcheggiati come grattino personale! Si strofinano sui bordi e angoli dei mezzi e si grattano la pelliccia che raccoglie purtroppo parecchi ospiti, pulci probabilmente.

Finalmente arrivo e dopo aver allestito la mia auto con tanto di tenda per ripararmi dalla pioggia ed essere in grado di cucinare qualcosa, attendo il tramonto ansiosa di avvistare uno di questi curiosi marsupiali.

Il cielo comincia ad oscurarsi ma ecco che vedo non troppo lontano da me una cosa marrone che si muove lentamente sull’erba, afferro la macchina fotografica e comincio l’inseguimento!

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Più che inseguimento è una lenta camminata cercando di non spaventare il wombat che pacificamente sta brucando l’erba. Mi sorprende il fatto che nonostante io sia a circa due metri di distanza lui non sembra accorgersi della mia presenza. Solo se faccio qualche passo allora si ferma improvvisamente, alza la testa paffuta e smette di masticare…per poi ritornare dopo qualche secondo con il muso immerso nel verde della valle per continuare il suo pasto. Una signora incuriosita si avvicina e mi dice che la vista dei wombat è davvero poco sviluppata, questa la ragione per la quale non scappa da me…speravo fosse perché gli piacevo!

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Rimango lungo tempo seduta silenziosamente su di una roccia poco distante, il wombat che bruca vicinissimo alle mie gambe che sporgono e toccano il terreno. Mi limito ad osservare la pace nei suoi movimenti, il suono del suo masticare veloce, simile a quello di un coniglio e soprattutto il suo grattarsi costantemente…decisamente suscita simpatia!

Finita la sessione fotografica ritorno alla mia auto per prepararmi per la notte decisamente umida e fredda!

Un’altra giornata finisce ma il  Solo Woman Road Trip invece continua, prossima meta: la perla di Jervis Bay.

Stay tuned

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Solo Woman Road Trip: Coffs Harbour – Port Macquarie, NSW

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Port Macquarie è una gemma sulla costa est australiana.

Da Coffs Harbour si prosegue sulla Pacific Highway e dopo circa 2.5 ore e 165 chilometri, tra lavori in corso costanti si arriva in questa ridente cittadina che si affaccia sull’oceano Pacifico, dove trovare un parcheggio livellato sembra un’impresa ciclopica degna dell’Odissea!

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Come già fatto per la precedente meta, anche questa volta ho usato l’applicazione WikiCamps Australia, che se continuo di questo ritmo diventerà presto la mia preferita 🙂 e per la prima notte ho trovato un parcheggio nel quale passare la notte più o meno tranquillamente. La spiaggia  si chiama Flynns Beach e con il rumore delle onde in sottofondo non ho faticato molto ad addormentarmi, finalmente non ho bisogno della musica sul cellulare per rilassarmi, qui l’oceano è reale!

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Dopo essere crollata alle 8:30 di sera la sveglia non poteva essere molto più tardi delle 5 di mattina. Chi mastica un po’ di fotografia sa che ci sono due momenti nella giornata nei quali la luce è la migliore in assoluto: alba e tramonto. Quindi inforcata la macchina fotografica senza nemmeno un caffè per darmi la sveglia, scendo in spiaggia per cominciare la giornata nel migliore dei modi.

Sembra incredibile ma alle 5:30 era già affollata! A questi australiani il sole da proprio alla testa!

E’ buio, solo la pallida luce di un sole timido ancora nascosto dietro l’orizzonte aiuta a definire i contorni della riva e delle rocce che fanno capolino dall’acqua; una leggera foschia formata dall’infrangersi di queste onde che continuamente vanno a morire sulla sabbia crea un paesaggio fiabesco.

Il sole comincia la sua ascesa, sono le 6 e un gruppo di bambini della scuola di surf è a lezione. Al via del loro istruttore corrono veloci e si tuffano tra le onde con le loro grandi tavole quasi a sfidare l’oceano.

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Un altro gruppo di sole donne è pronto per la lezione di yoga, materassini stesi e viso rivolto al sole che sta sorgendo velocemente per il ringraziamento.

Nella tarda mattinata mi reco a Roto House, una villa coloniale del 1800 che inoltre ospita Il Koala Hospital. Questo è un centro di recupero per koala malati (spesso congiuntivite e clamidia) o con problemi fisici dovuti ad incidenti come ad esempio attacco di cani (molto comune purtroppo), o che sono stati investiti da auto; il Koala Hospital l’ho trovato con l’aiuto della mia bibbia Lonely Planet! Ero restia a seguire i suggerimenti in questa guida ma mi sbagliavo!

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Si può visitare la villa Roto House internamente: è mantenuta originalmente con l’uso di arredamenti ed oggettistica risalente al tempo di costruzione. Potrete gustarvi un caffè seduti sotto al portico di questa meravigliosa struttura immersa nel verde.

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Un altro luogo che merita una visita è il Lighthouse (faro), dove potete godervi la vista mozzafiato e in periodo di migrazione delle balene è un ottimo punto dal quale scorgerne alcune mentre si spostano a nord nelle acque più calde per riprodursi: da Aprile a Novembre con picco di avvistamenti a fine Giugno….il mio tempismo è perfetto appunto 🙁

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Port Macquarie è pieno di spiagge molto belle nelle quali vi consiglio di fermarvi, una di queste è Shelly beach nella quale mi sono fermata a dormire ieri notte. Luogo vivace, affollato di giorno e con tanti viaggiatori che come me scelgono di trascorrere qui la notte quindi anche sicuro per le donne in viaggio da sole :p

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Se vi serve internet gratuito potrete recarvi in libreria a Port Macquarie dalle 9am alle 6pm (500MB). In alternativa potete andare alla Sunset Gallery, un negozio di stampa e cornici che ha inoltre allestita una piccola mostra di foto e dipinti di artisti locali. Il proprietario è gentilissimo ed amichevole, mette a disposizione lo spazio con sedie e tavolini e offre wifi gratuito per tempo illimitato, potrete anche portare un caffè con voi!

Solo Woman Road Trip si sposta a New Castle come prossima tappa, come sempre continuate a leggermi, godetevi le foto e stay tuned!

In viaggio PARTE 2: avventura sulla costa nord est dell’Australia

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Mi ritrovo a scrivere a viaggio oramai concluso ed è una cosa che avrei voluto evitare. Purtroppo internet è stata una di quelle comodità che nel viaggio ahimè è venuta a  mancare….insieme a tante altre cose ve lo assicuro!

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Avrei voluto offrire un passaggio sulla mia macchina a tutti voi, condividere e percorrere insieme questi 3000 km tra strade sterrate che lasciano scoprire una terra rosso fuoco, polvere, spiagge di seta bianca e spiagge ricoperte di coralli, foreste sperdute e parchi nazionali a picco sul mare, acqua salata, acqua dolce, acqua allo stesso tempo irresistibilmente cristallina ma freddissima sulla pelle, notti stellate e talmente luminose che la via lattea non è più solo visibile sui libri di astronomia ma ti rimane prepotentemente impressa nelle foto scattate con la reflex.

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Avrei voluto avervi tutti intorno a me quando ferma ad una stazione di servizio per passare la notte campeggiando mi viene detto che c’è qualcosa che devo assolutamente vedere….una gatta accovacciata sotto una pianta lascia intravedere  timidamente i suoi micini mentre sono intenti a succhiare il latte e cercare un po’ di calore materno sotto la sua pancia, una dolcezza….

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Spero di avervi fatto viaggiare un po’ con me anche se siete a migliaia di chilometri di distanza…..non importa, la mente non accetta limiti e difatti non ne ha!

Buona vita

In viaggio PARTE 1: avventura sulla costa nord est dell’Australia

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Questo post l’ho scritto da una delle situazioni più speciali ed emozionanti che io abbia mai vissuto: seduta di fronte ad un fuoco, con la mia tenda alle spalle, una tazza di tea fumante accanto mentre campeggio nel mezzo di un bosco in un luogo sperduto, dimenticato dal mondo. Gli alberi sono alti e quasi coprono la visuale del cielo notturno, ma le stelle che riesco a intravedere sono le più luminose che io ricordi, solo il crepitio dei rami bruciati dal focolare, grilli, rane e la leggera brezza che soffia tra le frasche è tutto ciò che riesco a sentire…..

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Mi trovo a sud di Bundaberg, una zona turistica piuttosto nota a nord della Sunshine Coast. Sono diretta a Nord dell’Australia percorrendo l’Autostrada “Bruce Highway” e fermandomi di tanto in tanto per passare la notte. La tappa finale sarà Airlei Beach, luogo che si trova di fronte all’arcipelago di isole di Whitsundays, una delle mete turistiche balneari più belle al mondo (cercate Whitsundays con google e vedrete di cosa vi sto parlando!). Dopodichè si torna indietro verso Brisbane ma lasciando la costa e inoltrandomi all’interno.

E’ arrivato il momento di cominciare le fatidiche “Farm”, ovvero il periodo di 88 giorni che bisogna svolgere in zone remote dell’Australia, lavorando in campo agricolo così da ottenere un anno aggiuntivo al vostro Working Holiday Visa: potrete così stare in Aussie per 24 mesi invece di 12!

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Ho lasciato Brisbane, ho lasciato persone speciali, amici e conoscenti, ho lasciato il mio lavoro al caffè, ho lasciato la mia casa, o almeno quella casa che è stata la MIA casa per 7 mesi qui in Australia, ho comprato una macchina, ci ho caricato tutta la mia vita sopra e sono partita per fare CAMPEGGIO! Esperienza che non volevo lasciarmi sfuggire prima di cominciare a lavorare nuovamente.

Campeggio…si perché non ho mai vissuto l’emozione di fare un vero campeggio, quello dove ti fermi dove capita dopo aver guidato ore ed ore con qualche sosta qua e la giusto per sgranchirti le gambe, quello dove monti la tenda nel bosco (si, sono una donna ma so montare una tenda…anche piuttosto velocemente!); quello dove si fa un buco nella terra, ci si adagiano pezzetti di legno raccolti girovagando tra gli alberi e si fa fuoco ( e so anche accendere un fuoco con la legna!)!

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Quello dove cucini su uno di quei fuochi a gas con una mini torcia elettrica attaccata alla testa con un elastico perché altrimenti rischi di arrostirti un dito o peggio ancora di dare fuoco all’intera foresta! Quello dove il silenzio è vero silenzio….dove la natura è vera natura e si fa sentire perché non c’è altro intorno, non c’è nulla che ti rassicuri o che ti protegga da lei. Quei momenti nei quali ti senti la vita dentro e senti l’istinto che sale lentamente a galla risvegliando tutti i tuoi sensi.

Vi lascio e vi saluto dal mio bosco, con il calore del fuoco che è prossimo a spegnersi e con la notte che sta prendendo il sopravvento…buona vita