Shopping online…è stato facile!

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Un paio di giorni fa ho voluto provare a fare shopping online visto che non possiedo una macchina e recarmi al supermercato per comprare il mondo dotata solo di una bicicletta (alla quale manca anche uno dei due freni) non mi sembrava un’idea intelligente!

Così stravaccata comodamente sul divano, con una tazza di caffè sul tavolino e il mio fidato Mac sulle gambe comincio a navigare in questo mondo infinito di prodotti.

Ho impiegato circa un’ora tra il pensare a cosa mi serviva davvero e di cosa potevo invece fare a meno, districandomi tra allettanti messaggi pop-up con tutte le offerte del mese e l’ora di cena che incombeva dando segnali chiari al mio stomaco che era ora di essere nutrito.

Dopo aver selezionato tutto ciò che mi serviva (facendo ricorso ad una lista!) procedo alla conferma e la scelta del giorno e dell’ora di consegna della merce.

Ero proprio soddisfatta di aver preservato la salute della mia schiena e delle mie spalle dolenti!

Stamani alle 11 puntuale come un orologio svizzero, anzi in anticipo di dieci minuti, arriva il camion di Coles!
L’autista scende e con il sorriso a 45 denti, mi saluta dalla strada sbracciandosi (sembrava quasi fossi la fidanzata che non vedeva da due anni), mi stringe la mano e gli faccio strada fino dentro l’appartamento.

Dopo aver parlato del più e del meno, aver pagato tramite carta di debito e aver firmato la ricevuta di consegna, l’autista se ne va e io pure esco di casa per un impegno lasciando tutta la spesa sul tavolo (mia mamma mi avrebbe rimproverata di sicuro lo so!).

Torno a casa verso le 4 di pomeriggio, comincio a sistemare il tutto e mi accorgo che qualcosa manca…..anzi non qualcosa, ben 6 prodotti! Deducendo che probabilmente una borsa era probabilmente rimasta sul camion, chiamo il servizio clienti del supermercato nella speranza di chiarire il mistero.

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Dopo aver aspettato persino 1 minuto in attesa, un ragazzo gentilissimo mi risponde e, come avevo già pensato anche io, lui concorda con me che una borsa è stata probabilmente stata dispersa e terribilmente mortificato si scusa e mi dice che avrebbe provveduto al rimborso della merce mancante entro lunedì.

Praticamente mi è stato chiesto solo l’elenco dei prodotti che mancavano e basta (per un ammontare di 6,80 dollari)!

Ora, io mi chiedo….avrei benissimo potuto dire qualsiasi prodotto, il più costoso che avevo acquistato, nell’intento di ricevere un rimborso maggiore ma purtroppo sono una persona onesta (forse una delle poche che ancora popolano questo mondo!) e conosco diverse persone che avrebbero dichiarato che mancava un lingotto d’oro pur di ricevere soldi e fregare qualcuno, ma è possibile che si fidino così ciecamente?

Ora: o il ragazzo era al primo giorno di lavoro e non sapendo come comportarsi mi ha concesso il rimborso senza fare nessun tipo di accertamento a parte chiedermi il numero di ordine e il mio nome (opzione della quale dubito fortemente), oppure si fidano di ciò che i clienti dicono chiamando per lamentarsi di qualcosa e sono terrorizzati da un feedback negativo!

Avete un’altra spiegazione?!?!?
Cosa sarebbe successo in Italia?

Quando mi trovavo a Londra e lavoravo in una pasticceria mi è successa la stessa cosa dopo la consegna di merce per il negozio.
Una volta firmata la ricevuta di consegna e l’autista se va…….è fatta! Puoi chiamare, insultarli, sperare che siano indulgenti con te ma non funziona!

La logica è questa: io autista ti consegno la merce, hai la lista per controllare il tutto e aspetto che tu finisca (questo non sempre perché vanno di fretta!). Se non ti accorgi degli sbagli mentre sono li allora sono problemi tuoi perché non sei stato attento.
Non fa una piega….no?

Magari gli australiani sono davvero più rilassati in tutto 😉