Caro Babbo Natale Claus…

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Caro Babbo Natale Claus,

mi chiedevo se la notte di Natale passerai anche qui in Australia, con la tua bella slitta luccicante magari trainata da canguri invece che da renne….povere bestie lasciale a casa, qui fa caldo e scommetto che sarebbero ben contente di cedere il posto agli amici marsupiali, in più avresti il vantaggio di ottenere un po’ di extra spazio per i regali, il marsupio torna sempre utile!

Voglio scriverti una lettera, ma voglio che sia una lettera di Grazie invece che di Vorrei.

Ecco la mia lista che dovrai solo disturbarti di leggere:

  1. Grazie per avermi fatta nascere in una parte del mondo nella quale le difficoltà della vita non sono il racimolare del cibo da mettere sotto i denti o trovare un riparo per la notte.
  2. Grazie per avermi dato un’ottima salute e un corpo senza grossi problemi o difetti che mi sostiene e porta ovunque io voglia.
  3. Grazie per avermi donato un carattere gentile, una personalità curiosa e quasi nessuna paura.
  4. Grazie per avermi fatta circondare da persone magnifiche, soprattutto la mia famiglia che nonostante abbia problemi come tutte le famiglie del mondo mi ha insegnato i valori della vita, le cose davvero importanti nell’esistenza di un essere umano e più di ogni altra cosa il rispetto…sempre e comunque.
  5. Grazie per avermi messo i bastoni fra le ruote Babbo Natale Claus! Ti ho detestato alle volte ma poi ho capito la lezione dietro ogni difficoltà che ho incontrato. Quindi grazie per le difficoltà.
  6. Grazie per avermi dato la forza di realizzare alcuni dei miei sogni nel cassetto…che poi a dire la verità ho un armadio pieno pronto ad esplodere, ma intanto qualcosa l’ho fatto.
  7. Grazie per avermi dato la possibilità di aiutare altre persone rendendole un po’ meno tristi, o scuotendole e rimettendole sul loro sentiero.
  8. Grazie per avermi fatto amare incondizionatamente.
  9. Grazie per rendermi una persona migliore ogni giorno che passa tramite momenti immensamente felici e altri un po’ meno…ma tanto la vita è così giusto? Si sale e poi si scende…ma dentro di noi lo sappiamo che un giorno si risalirà nuovamente.

Natale è alle porte

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Qui tutti si preparano per il mese più elettrizzante dell’anno e io non volendo andare a fare shopping e far dileguare i risparmi del duro lavoro in farm mi tengo occupata in altri modi ed ogni tanto mi prende “lo schizzo” come diciamo noi a Modena e vado a fare una corsetta.

Correre qui per chi come me ha una resistenza cardiaca pari a quella di una lumaca è decisamente un’impresa non facile considerando che sono in una zona collinare: le strade sono tutte un su e giù ma almeno è una gioia per gli occhi. I paesaggi, le strade e i parchi sono stupendi e i marciapiedi esistono e sono anche curati ( a differenza di quelli italiani, che per meglio chiamare i buchi che ci sono direi voragini, di quelle che se per sbaglio ci metti il piede dentro ti rompi un femore!)

Un paio di giorni fa durante uno di questi “schizzi” maratoneti qualcosa catturò la mia attenzione mentre stavo tornando verso casa….guardai senza prestare molta attenzione ma dopo pochi metri tornai indietro. Ecco cosa vidi:

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Qui al posto delle renne probabilmente insegnano ai bambini che Babbo Natale ha canguri bianchi che trainano la slitta…..

C’è un problema logistico però: i canguri non posso andare all’indietro, saltano solo in avanti: credete che Babbo Natale abbia considerato questo prima di scegliere canguri al posto delle solite renne? Mi aspetterei di trovare inoltre un Babbo Natale con costume e tavola da surf……ah un momento….ECCOLO!

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Natale in Aussie: done!

2011 Italia
2012 Inghilterra
2013 Australia

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Chissà il prossimo dove sarò 🙂

Oggi mi trovo a scrivere un nuovo post sul mio blog Around Upside Down come feci esattamente 365 giorni fa a Londra per la prima volta. Fu infatti il 26 Dicembre 2012 che decisi di aprire il mio diario online per condividere con tutti coloro che mi seguono i viaggi, le avventure, i pensieri, le opinioni e le esperienze che mi stanno riempiendo la vita in un modo eccezionalmente intenso.

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Si sa che il Natale è una festività da “famiglia” ma a volte non si ha questa possibilità.

Per svariati motivi nel corso della vita le situazioni cambiano, le persone vanno e vengono e ci ritroviamo dall’altra parte del mondo a trascorrere una festa come il Natale, così importante per la società nella quale  sono cresciuta, in modi che non avremmo nemmeno creduto possibili.

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Per me quest’anno è stato speciale…è il raggiungimento di un traguardo come la realizzazione di un sogno che ci fa apprezzare le piccole cose nella vita.

Due persone che vogliono a tutti i costi che tu trascorra il Natale con loro perché sei diventata una specie di “figlia adottiva”

Scoprire che sotto l’albero ci sono un paio di regali con su scritto il tuo nome (corretto tra l’altro!)

Vedere sulla tavola imbandita pasta al pesto con pomodorini secchi, mozzarella e vino italiano 

Persone curiose che si interrogano e vogliono sapere come gli italiani festeggiano il Natale, con quali dei tanti meravigliosi piatti ci riempiamo le pance fino a scoppiare, quando apriamo i regali, quando addobbiamo le nostre case e come.

Trascorrere un rilassato pomeriggio post abbuffata in piscina con 30 gradi invece  che di fronte al camino (adoro entrambi!)

Tornare a casa e vedere arrivare il vicino con una bottiglia di Moscato e il Panettone 

Scoprire che in fin dei conti ti sei davvero divertita e hai trascorso una festa “diversa” ma favolosa, contornata da persone che ti hanno aiutata a non pensare troppo a ciò che hai lasciato indietro ma a ciò che fa parte del presente…e a goderne soprattutto!

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Toffee!

Un grazie speciale a tutti coloro che hanno fatto di questa giornata un indimenticabile ricordo. Alla famiglia di Julie, Lucie e Toffee che mi ha adottata fin da quando ho messo piede in questa terra e che mi ha regalato un Natale stupendo in loro compagnia. Un ultimo grazie speciale al mio padrone di casa e al vicino che sono diventati un po’ i miei pilastri di sostegno qui a Brisbane.

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A special thank you to everyone that helped to make this a wonderful day and an unforgettable moment. To the family of Julie, Lucie and Toffee that adopted me since I arrived in this land and that invited me to join their Christmas day. Also a big thank you to my landlord and my neighbor that became a huge part of my life here in Brisbane.

New South Wales: gita fuori porta!

Benvenuti in New South Wales

Benvenuti in New South Wales

Ieri mattina io ed il mio padrone di casa di nome Craig siamo partiti alle 7 su di un van che faceva molto “Into the wild/Woodstock” in direzione sud con meta un paesino disperso tra le colline e foreste dello stato del New South Wales, a circa 170 km da Brisbane.

Craig aveva delle commissioni da sbrigare nel settore immobiliare e mi ha gentilmente chiesto se volevo accompagnarlo……avrei dovuto dire di no?!? Nemmeno per sogno!

Così eccoci a bordo di questo pulmino delle suore (come un mio caro amico usa chiamarlo) piuttosto malridotto, con un asciugamano sotto il sedere per evitare che la mia pelle si appiccicasse al sedile e il finestrino rigorosamente abbassato, fatto per il quale oggi il mio naso è piuttosto chiuso!

Gli spazi verdissimi del New South Wales

Gli spazi verdissimi del New South Wales

Dopo circa due ore e mezza  di guida in mezzo a foreste tropicali mozzafiato con tanto di nebbiolina e nuvolette intrappolate tra una collina e l’altra e curve della strada che dire fossero ad angolo è niente arriviamo sani e salvi a destinazione dove incontriamo l’agente immobiliare che poi ci ha mostrato alcune proprietà in giro per questo paesino chiamato Woodenbong.

Il Bigfoot esiste anche qui e sembra non sia una leggenda!

Il Bigfoot esiste anche qui e sembra non sia una leggenda!

Woodenbong è piccolo ma famoso per un fatto: sembra sia stato avvistato numerose volte il noto Bigfoot (Grande piede) che per chi non lo sapesse è quella specie di creatura enorme pelosa, un incrocio tra un essere umano, una scimmia e un orso che vive nelle foreste e nei boschi in luoghi isolati della terra. Beh, tanti abitanti della zona dicono che non sia assolutamente una leggenda!

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Dopo alcune ore trascorse nell’ispezione di case, era arrivato il momento di pranzare, cosa meglio di un bel hamburger rigorosamente vegetariano con insalata e ketchup il tutto racchiuso tra due fette di pane caldo tostato ad hoc? Fantastico!


Con la pancia piena si ripartiva così per far ritorno nello stato del Queensland ma non prima però di aver fatto alcuni altri stops sulla strada.


La foto seguente ne è un esempio: giochiamo a “Trova l’intruso”! Vediamo se scopri cosa c’è che non quadra in questa immagine…

Mucche al pascolo…trova l'intruso!

Mucche al pascolo…trova l’intruso!

No! Non dirmi che hai notato anche tu quella mucca con una sedia da giardino al collo!

Vi giuro!!! Ho provato a raggiungerla per toglierle quell’aggeggio dalla testa, le ho corso dietro (dopo aver scattato la foto lo so!), ho provato ad incastrarla in un angolo ma nulla da fare! Le piaceva così tanto che ha deciso di tenerla, d’altronde le sedie al collo vanno di moda no?

Un altro motivo per cui ho indotto Craig a frenare bruscamente in mezzo alla strada è stato il mio primo avvistamento del simbolo di questa terra meravigliosa…

Il mio primo avvistamento di un canguro, il fatto che fosse in libertà ne fa un avvenimento ancora più speciale

Il mio primo avvistamento di un canguro, il fatto che fosse in libertà ne fa un avvenimento ancora più speciale

Questo simpatico canguro era li, fermo in mezzo ad un campo immenso, ritto sulle due possenti zampe posteriori pronto a fuggire, cosa che ha appunto fatto! Ho giusto avuto il tempo di buttarmi fuori dal van e raggiungere il cancello e la rete che delimitava l’area e scattare questa foto da lontano. Meglio di niente no?

Beh, il Natale è arrivato e anche chi lavora per il miglioramento delle strade ci tiene a precisarlo!

Beh, il Natale è arrivato e anche chi lavora per il miglioramento delle strade ci tiene a precisarlo!

Attraversando un altro paesino ci imbattiamo in lavori in corso sulla strada e chi ti vedo?? Una folletta di Babbo Natale! Qui lo sentono l’arrivo del Natale e vogliono farlo sapere a tutti, autisti compresi! Oh oh oh!

Formiche di fuoco: ci vuole poca immaginazione per capire che razza di dolore provocano!

Formiche di fuoco: ci vuole poca immaginazione per capire che razza di dolore provocano!

Ritornati nello stato del Queensland questo è stato il benvenuto: Formiche di fuoco.
No, non è il titolo di una nota serie televisiva western americana, ma bensì un segnale stradale che avverte della presenza di questa specie di formica nella zona, con relativo numero di emergenza in caso di puntura!

Come se coccodrilli, ragni e squali non fossero abbastanza in questo continente vero?! Anche le formiche di fuoco assassine abbiamo, manca altro?
Ah si…i serpenti!

Primo Natale da viaggiatrice

ImageScrivo il primo post in assoluto dalla mia tranquilla stanza di Londra, una magnifica città che mi ospita da oramai dieci mesi. Ho deciso di aprire questo blog Around Upside down per avere la possibilità di condividere la mia esperienza con chi fosse curioso e chi volesse eventualmente partire all’avventura come ho fatto io. Nel prossimo post racconterò un po’ la mia storia di viaggiatrice (o aspirante tale)! Ma al momento….questa e’ un’altra storia!

Ho deciso di cominciare il blog oggi perché questo e’ un periodo particolare per tutti i viaggiatori  (o almeno credo per la maggioranza). Natale!

Periodo dell’anno appunto piuttosto malinconico, durante il quale si trascorre molto più tempo in famiglia, con genitori, figli, cucini, zii, nonni (tanto i parenti sono sempre troppi!), ma per coloro che invece sono lontani dai propri cari e non hanno la possibilità di raggiungerli si viene a creare una certa tristezza che malauguratamente si protrae fino a Gennaio….minimo!

Beh, proprio ieri e’ stato il “mio” giorno di Natale…il primo trascorso lontano da tutti, dalle persone care, da quei luoghi che erano così familiari e che, anche se negli ultimi anni davvero poco, mi trasmettevano quell’atmosfera natalizia tipica di questi giorni.

Fortunatamente non ero sola. In questo viaggio che mi ha portata qui a Londra, in questo nuovo modo di vivere la mia vita, ho incontrato quegli amici che mi sono vicini dalla prima settimana che ho messo il mio piccolo, straniero, emigrante piede qui nell’ombelico del mondo!
Persone che mano a mano sono diventate sempre più importanti nel mio percorso in questa metropoli, ragazzi e ragazze che come me hanno buttato alle spalle una realtà a volte scomoda, a volte senza prospettive, a volte complicata, a volte annoiata…ognuno ha avuto i propri motivi che hanno spinto ad abbandonare il “bel paese” (e non parlo solo dell’Italia!), per cercare un futuro migliore.

Grazie a loro ieri e’ stato un Natale diverso ma comunque stupendo! Il vedere la tavola imbandita di piatti di tre nazioni mi ha fatto sentire parte del Mondo, tutti così diversi ma pieni di tradizione e gusto in egual modo. Nessuno si e’ rifiutato di provare sapori sconosciuti, nessuno era il migliore in cucina….tutti ugualmente felici di trascorrere quel giorno lontani dalle proprie famiglie ma tutti insieme in una casa in cui il calore non aveva nulla da invidiare alle tavolate familiari italiane.

Lontana da casa ma vicina al resto del mondo…