Solo Woman Road Trip: Jervis Bay, NSW

Un saluto a tutti voi che state seguendo il mio viaggio australiano.

Devo scusarmi per la lunga assenza; sono state settimane impegnate e l’ispirazione alla scrittura è venuta a mancare per un po’.
Ora le cose si sono tranquillizzate e il momento giusto per aggiornare Intorno Sottosopra è finalmente qui!

Al momento mi trovo in un paesino ad est dello stato del Victoria nel quale mi sono fermata a lavorare in una farm per racimolare qualche soldo  e poter continuare il Solo Woman Road Trip. Ripartirò fra un paio di settimane con destinazione Melbourne, ma nel frattempo devo riacciuffare il tempo perduto ed aggiornarvi sugli eventi accaduti prima di arrivare qui in Victoria con questo nuovo post riguardante la magica Jervis Bay.

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L’ultima mattina a Kangaroo Valley la trascorro tra scatti fotografici, passeggiata lungo il fiume e un tea caldo in compagnia di altri campeggiatori cercando di godermi quel timido raggio di sole che prova ad infiltrarsi tra le nubi dopo una nottata umida e piovosa.

Mi dirigo nuovamente sulla costa in direzione di Jervis Bay, una delle perle della costa est dell’Australia, stando a quanto mi dicono i locali e che è rinomata per le raffinate spiagge considerate le più bianche del paese.

Arrivo in poco tempo a Vincentia passando da Nowra, l’ultima città nella quale potete trovare tutto ciò che vi occorre.

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Qui a Vincentia decido di fermarmi per alcuni giorni e ancora una volta servendomi dell’applicazione WikiCamps Australia trovo un luogo perfetto dove parcheggiare la mia Mitzy , ovvero l’abbreviazione australiana di Mitsubishi…beh si sa che a loro piace abbreviare le parole il più possibile e ogni giorno ne imparo una nuova!

Sono a Greenfield Beach, una piccola baia alla fine di una tranquilla via chiusa che diventa una meta trafficata durante il weekend grazie ad una meravigliosa spiaggietta bianca dalla quale si ammirano albe e tramonti incredibili, si fa snorkeling, passeggiate tra i boschi oppure ci si gode un pomeriggio in famiglia tra una grigliata e un tuffo nell’oceano, magari in compagnia dei delfini che regolarmente visitano queste acque.

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Delfini a Greenfield Beach

Nei dintorni sono presenti numerose spiagge che vi consiglio di visitare come quella in cui mi trovo Greenfield Beach, ma anche Blenheim Beach, Hyams Beach (la mia preferita in assoluto!) ma soprattutto non perdetevi la riserva aborigena Booderee National Park.

Hyams Beach

Hyams Beach

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Hyams Beach. I cani sono permessi su quasi ogni spiaggia australiana

Si tratta di una zona chiusa alla fine della piccola penisola di Jervis Bay nella quale è possibile entrare pagando al casello 11 dollari (circa 7,5 euro) per un pass che dura 48 ore ed è valido per un’auto, non importa quante persone siano all’interno della vettura. E’ inoltre permesso entrare ed uscire dal Booderee National Park quante volte si vuole durante queste 48 ore, ricordatevi di esporre la ricevuta del pagamento del casello sul cruscotto per evitare una multa.

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Una volta entrati potete decidere dove dirigervi servendovi della piccola mappa che vi verrà consegnata all’ingresso.

Sfortunatamente il clima durante i giorni nei quali sto viaggiando per la penisola non è dei migliori quindi la mia visita è limitata e non proprio goduta al massimo.

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Nonostante il tempo avverso, voglio comunque approfittare del fatto che probabilmente non avrò più  occasione di essere in zona durante il mio Road Trip australiano e quindi infischiandomi  della pioggia, del vento e del freddo comincio l’esplorazione del magnifico Boderee National Park con Cape St. George Lighthouse, nella parte est del parco nazionale. Qui si trova un faro storico molto ben conservato, una cornice di scogliere a capofitto sull’oceano Pacifico lo circonda e rende il paesaggio davvero unico; è un’emozione affacciarsi sul ciglio delle rocce e lasciare che il vento ti spinga indietro accompagnato dal cupo rumore dell’infrangersi delle onde sugli scogli sottostanti, sembra quasi di essere in un quadro del rinascimento.

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Più a nord è invece situata Murrays Beach, una piccola baia con spiaggia di seta e acqua verde-azzurra popolata da numerose creature della flora e fauna locale, difatti fare snorkeling in questo punto è piuttosto popolare tra i locali.

Poco distante si trova Hole in the wall (buco nel muro), una roccia sul mare che presenta un’insolita insenatura al centro, dal quale prende appunto il suo nome.

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Se volete un incontro ravvicinato con canguri, magari mentre vi godete il fuoco di un camino all’aperto potete andare a sud, arrivando a Cave Beach. Qui il parco è ricco di animali tra i quali appunto canguri, wallabi, kokatoo e coloratissimi pappagalli lorekee ma fatemi una cortesia: non provate a toccarli, dare loro da mangiare o correre per acciuffarli.

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Si tratta di animali che devono rimanere selvatici e gli umani che continuano nell’intento di trattarli come i propri animali domestici stanno rovinando lo spirito di questi luoghi.

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Grata a tutte le persone con le quali ho parlato e che mi hanno consigliato di fare tappa a Jervis Bay, lascio questa parte di costa australiana dopo circa dieci giorni trascorsi meravigliosamente: che colori magici ci sono qui, così vivi in ogni granello di sabbia, nelle acque di ogni baia, nel manto degli animali e nel cielo durante ogni alba e tramonto che non deludono mai.

Un ringraziamento speciale a chi una mattina mi ha lasciato un regalo stupendo sull’auto. Questa piccola cornice decorata con conchiglie e una scritta sul retro:”Life is beautiful”. Grazie chiunque tu sia, un gesto di una semplicità incredibile che però mi ha segnata e rimarrà con me per sempre.

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Con un sorriso di gratitudine alla vita e a questo paese magnifico, in barba al brutto tempo, mi rimetto sulla strada e continuo verso sud.

ON THE ROAD AGAIN

Girraween National Park – Queensland, AUSTRALIA

Sono appena ritornata da qualche giorno di campeggio nel magnifico Girraween National Park, a sud del Queensland a confine con lo stato del New South Wales.

Da appassionata fotografa come sono ho voluto condividere qualche scatto con i miei followers sul Intorno Sottosopra ed ho creato inoltre un video che potete visionare sia qui che sul canale Youtube del blog.

Spero queste immagini vi facciano viaggiare un po’.
Buona vita

Cima del monte Pyramid

 

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