SOLO WOMAN ROAD TRIP: costa sud-est dal New South Wales al Victoria

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Si continua il viaggio on the road verso sud facendo tappa in alcune cittadine sul tragitto come Batemans Bay e Narooma (che vi consiglio di visitare). Continuando faccio una sosta di mezza giornata ad Eden dove scopro che l’Information Centre (ufficio informazioni turistiche) offre la possibilità di avere una doccia calda al modesto prezzo di $ 2.20.

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Non posso resistere ad una doccia bollente specialmente dopo aver trascorso le ultime due settimane utilizzando le docce sulla spiaggia a Jervis Bay…. praticamente gelate!

Dopo 20 minuti di acqua bollente sulla pelle decido che può essere sufficiente per resistere alcuni altri giorni senza una doccia calda e indossati vestiti puliti, o quasi, mi incammino verso la costa per dare un’occhiata in giro e trascorrere qui un altro paio di ore e pranzare.

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Mi rimetto alla guida e dopo pochi chilometri finalmente attraverso il confine tra lo stato del New South Wales arrivando in Victoria accompagnata da nuvole cariche di pioggia e temperature sempre più fredde.

Trascorro le notti campeggiando in parchi nazionali e aree di sosta in compagnia di tanti altri viaggiatori, a volte backpackers e a volte intere famiglie australiane che con i loro camper esplorano da nomadi il proprio paese.

Più volte, vedendomi da sola, vengo invitata ad aggregarmi a loro, per gustarmi una tazza di tea o un pasto intorno al fuoco, condividendo il calore che arriva non solo da queste calde fiamme ma soprattutto dalla gentilezza di persone sì sconosciute, ma pronte a rendermi parte di qualcosa di semplice, della loro quotidianità, dei loro pensieri e storie di vita.

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Arrivo in una città chiamata Sale che si trova a circa 220 chilometri a est di Melbourne dove trascorro qualche giorno sostando nel parco cittadino intorno al lago Gutheridge.

Le mie finanze si stanno riducendo e decido così di cominciare a cercare lavoro come già avevo previsto di fare all’inizio di questo viaggio.

Come sempre il sito internet Gumtree è una fonte inesauribile di opportunità di ogni tipo il che significa anche offerte di lavoro; mi bastano un paio di ore per ricevere risposta a due applicazioni fatte, una per la posizione di cameriera e aiuto cucina in un ristorante italiano e l’altra come responsabile controllo qualità in una grande farm che produce insalata poco distante da Sale.

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Traduzione: attenzione, serpenti abitano quest’area

Entrambe le applicazioni hanno successo e comincio a lavorare il giorno dopo ad entrambi i posti. Un paio di giorni dopo opto per rimanere solamente nella farm poiché gli orari sono  davvero  troppo variabili e questo non mi permette di assicurare puntualità nel secondo lavoro.

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La posizione di controllo qualità è eccitante e stimolante, con tante cose nuove da imparare e un po’ di responsabilità, cosa che non mi dispiace assolutamente. Chi lo immaginava ci fossero così tanti tipi di insalata! Mizuna, Tatsoi, Red Oak, Green Coral, Kale…gli unici due tipi che mi suonano famigliari sono la rucola e gli spinaci.

Incontro tante nuove persone, australiani ma soprattutto altri backpacker. La maggioranza di loro sta svolgendo il lavoro in farm per accumulare gli 88 giorni necessari per ottenere il secondo Working Holiday Visa e questo mi da un profondo senso di sollievo visto che questo processo io l’ho già messo alle spalle. Ci si sente un po’ come quando amici devono fare l’esame per ottenere la patente di guida e tu invece ce l’hai già, o quando loro devono superare l’esame di maturità mentre tu invece sei già a goderti le vacanze estive!

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Nel frattempo trovo un luogo dove stare durante il periodo nel quale lavoro, mi trasferisco infatti nel paesino di Maffra, lo stesso dove si trova la farm: affitto una camera singola nella casa di un mio collega al costo di $ 90 a settimana, felice di essere a solamente 10 chilometri dalla farm! Quando la sveglia suona alle 5 di mattina (o prima) impari ad apprezzare la vicinanza della tua casa al posto di lavoro.

Le mansioni alla farm non sono solo ridotte al controllo qualità, ma vengo spostata in altre sessioni nei giorni seguenti. A volte a scaricare i trailer dalle casse piene di insalata provenienti dai campi (spuntano muscoli dei quali non sapevo nemmeno l’esistenza!), altre volte a lavare le casse vuote dalle 4:30 di mattina alle 5:30 di pomeriggio. Altre ancora ad aiutare fuori nei campi nel taglio a mano di alcuni tipi di insalata.

Man mano che l’inverno si avvicina (l’inverno nell’emisfero sud per chi non lo sapesse va dal 1 Giugno al 1 Settembre), la stagione lavorativa si riduce e la farm si appresta a chiudere per qualche settimana prima di riaprire per l’inizio della nuova stagione. Le ore settimanali cominciano a ridursi così come le temperature minime della mattina. Quasi sempre il lavoro comincia appena prima dell’alba e fa uno strano effetto vedere la brina nei campi e uno strato di ghiaccio sul vetro della propria auto!

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Ora ho la prova che anche qui in Australia fa freddo e che il mito dell’estate onnipresente è decisamente solo un mito.

Ancora più sconvolgente è vedere la neve! Un giorno io ed altri quattro amici decidiamo di andare a fare una gita fuori porta su quelle che chiamano “le Alpi Australiane”, distanti circa due ore e mezza da Maffra.

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Decisamente capisco anche il motivo per il quale la maggioranza di australiani possiede una jeep con quattro ruote motrici: se vuoi avventurarti per strade ripide, non asfaltate e con buchi profondi abbastanza per inghiottire un wombat distratto, l’unica soluzione è proprio una jeep!

Onestamente di “Alpi” non c’è molto, le definirei più come alte colline, ma la neve è li! La posso vedere e toccare, camminarci sopra e sprofondarci fino a perdere di vista le mie scarpe da trekking, per cui quale occasione migliore se non questa per fare una battaglia di palle di neve?!

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Alcuni luoghi qui nell’area del East Gippsland (così si chiama questa zona del Victoria) tolgono il fiato. Parchi nazionali con foreste di un verde accecante; punti panoramici arroccati su rocce appuntite in cima a valli baciate da raggi del sole che penetrano le nubi qua e là.

In questi due mesi trascorsi in Maffra ho visto innumerevoli albe e tramonti talmente belli che avrebbero meritato ogni volta una cartolina, ma ancora una volta sono le persone che mi hanno regalato le emozioni più forti.

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Un enorme, gigantesco, infinito grazie ad amici speciali: Gaia, Gabriele, Stuart, e Sylvia in primis. Mi avete aiutata ad affrontare momenti non proprio felici e mi avete fatta ridere come una pazza (specialmente tu Gaia!).

Senza contare tutti gli altri amici e colleghi intorno a me.

Grazie a tutti, spero di rivedervi un giorno o l’altro….in qualche posto nel mondo.

Solo Woman Road Trip: Kiama, NSW

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Lasciate le Blue Mountains mi dirigo di nuovo verso la costa, l’oceano mi manca soprattutto durante la notte quando il rumore delle onde risuona intorno come una ninnananna.

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Arrivo a Kiama, una cittadina che mi è stata suggerita da una coppia fantastica di ragazzi italiani Francesca e Marco 🙂 che conobbi a Sydney nel campeggio dove mi fermai per una settimana e che ringrazio infinitamente per le dritte!

Kiama è sicuramente un paese piacevole da visitare, piccolo, che si sviluppa ai lati della strada principale e che ha la fortuna di essere in una zona ricca di bellezze naturali e cose interessanti da vedere e fare.
Ma ciò che lo rende famoso è il BLOWHOLE (la traduzione in italiano è foro che spruzza) e si tratta dell’attrazione più nota nella zona.

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Il Blowhole è appunto una cavità negli scogli adiacenti all’oceano. Quando il vento e le maree creano la corrente giusta proveniente da una specifica direzione, l’acqua viene spinta con forza verso le rocce e quando passa attraverso questo foro viene proiettata in aria come una GEISER fino a raggiungere anche i 60 metri di altezza. Questo avvenimento è accompagnato da un forte rumore, un boato che la prima volta mi face venire la pelle d’oca!

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Devo attendere un paio di giorni per vedere questa bellezza della natura all’opera e aspettare appunto per la corrente giusta, ma alla fine ne vale decisamente la pena e ho la possibilità di esercitarmi con la mia macchina fotografica nello scatto di immagini ad alta velocità.

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Il FARO è proprio nello spiazzo appena prima della piattaforma dove c’è il Blowhole, un’altra attrazione di Kiama che è un piacere fotografare all’alba.

Se vi piace camminare non perdetevi il sentiero che da qui si dirige a nord e che vi porterà verso la spiaggia di KIAMA BEACH e che sale sul promontorio dal quale si ammira il panorama su tutta la zona sottostante.

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Non fermatevi!

Continuate la camminata e discendete lentamente verso la costa e ritrovatevi quasi improvvisamente immersi in un paesaggio lunare, marziano,  che comunque mi ricorda un film di Kuprick! Siete arrivati alle CATHEDRAL ROCKS.

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Il sito di Cathedral Rocks attira turisti sin dall’anno 1890 e la cosa non sorprende affatto poiché è facile venire attratti dalla sua insolita formazione rocciosa. Questi alti picchi sono formati da rocce vulcaniche che nonostante essere molto dure presentano tantissime giunture orizzontali. L’effetto dell’erosione di migliaia di anni ha lasciato queste colonne dalla forma squadrata e dal colore marrone intenso, un contrasto con il blu dell’oceano decisamente interessante e meraviglioso e che richiama l’attenzione di molti fotografi locali …. e non 🙂

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Lasciate la costa e dirigetevi verso l’interno percorrendo Old Saddleback Road nella quale si trovano questi muretti al lato della strada costruiti con rocce e che ricordano molto le campagne scozzesi ed inglesi.

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Il clima purtroppo non mi è favorevole e dopo 5 giorni trascorsi a Kiama nello stato del New South Wales, dopo aver conosciuto persone locali incredibilmente amichevoli e d’aiuto e dopo aver scovato una vite gigantesca conficcata nella ruota davanti destra della mia auto mi convinco che è il momento di ripartire continuando verso sud percorrendo la Princess Highway.

Stay tuned!

Solo Woman Road Trip: Blue Mountains, Katoomba e Jenolan Caves, NSW

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Questa settimana a Sydney è arrivata alla fine, troppo in fretta come sempre quando si trascorre tempo in vacanza.

Tempo di spostarsi dalla costa per la prima volta durante il Solo Woman Road Trip. La meta è Katoomba, una cittadina a circa un’ora e mezza ad ovest di Sydney che si trova sulle Blue Mountains (montagne blu). Katoomba è una località piuttosto nota intorno a Sydney e forse intorno all’Australia in generale, quindi turistica specialmente durante il weekend. Ricordo che qui in Australia non si va a scuola il sabato, fatto che lascia l’intero fine settimana da trascorrere in famiglia.

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Panoramica sulle Three Sisters

E’ autunno in questo momento ma il clima è comunque estremamente piacevole durante il giorno e fresco durante la notte.

Il punto più famoso dell’area di Katoomba, e forse l’unico motivo davvero valido per il quale si visita la città è certamente Echo Point, un punto panoramico dal quale è possibile ammirare  la maestosità delle Three Sisters (tre sorelle); Three Sisters è un gruppo di tre alti picchi rocciosi che giacciono uno accanto all’altro (un po’ come mini Dolomiti!) a lato di una montagna e dei quali si ha una vista più che soddisfacente dall’Eco Point. Purtroppo al momento le Giant Stairs (grandi scale), ovvero il sentiero che porta nella parte inferiore della valle e dal quale si ammirano le Tre Sorelle dal basso in tutta la loro imponenza è chiuso ancora per qualche mese.

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Ci sono comunque tante camminate nei boschi da fare e se avete 35 dollari avanzati nel portafoglio potete andare al Scenic World, un’attrazione poco distante da Echo Point che mette a disposizione dei turisti un treno e due funivie che attraversano le valli rimanendo appunto sospesi e quindi offrendo un diverso ed eccitante punto di vista sulle Blue Mountains.

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Una delle funivie dello Scenic World

Bene, Blue Mountains, vi state chiedendo se queste montagne sono effettivamente blu? Beh, non proprio ma l’impressione è quella.

Il nome deriva da un fatto curioso ma totalmente scientifico.
Queste montagne sono ricoperte da foreste di eucalipto, chiamato anche gum tree che per chi non lo sapesse è il cibo degli amati koala. Nel caldo sole australiano queste piante rilasciano una leggera nebbiolina formata da olio essenziale di eucalipto. Questa nebbiolina riflette la luce blu dello spettro solare che da quell’effetto visivo dal quale queste montagne prendono il nome.

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Maple park, Katoomba

Da Katoomba mi sposto ancora più all’interno, a mezz’ora di macchina verso sud ovest arrivo alle Jenolan Caves.

Le Jenolan Caves sono una rete di grotte molto estesa che segue il corso sotterraneo del fiume Jenolan e la sua età di 340 milioni di anni ne fa il complesso di grotte più antico del mondo e uno dei più affascinanti. Questa meraviglia della natura è compresa in un’area di 3.083 ettari, con oltre 40 chilometri di passaggi su più livelli e oltre 300 entrate…e il complesso delle grotte è ancora in fase di esplorazione.

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Le grotte erano note alle popolazioni aborigene da centinaia di anni e venivano chiamate “Binoomea” ovvero “luoghi bui, scuri”. Solo nel 1884 venne adottato il nome Jenolan (alta montagna) Caves.

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La storia ufficiale della scoperta di queste grotte da parte di europei comincia nel 1838 con James Whalan ma in verità, seguendo la storia non ufficiale bisogna andare indietro ancora qualche anno poiché fu un ex carcerato, James McKeown il primo europeo ad entrare nelle grotte. Dopo essere evaso di galera quest’uomo trovò rifugio nei bui cunicoli delle Jenolan Caves e le usò come nascondiglio.

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Rimango due giorni nel parcheggio chiamato CARPARK N.2, quello più alto e distante dalle grotte ma che mi regala infinita tranquillità e tanti incontri con la natura….ragni compresi! per chi viaggia come me e usa la propria auto come “casa mobile” questo parcheggio è perfetto. I bagni rimangono aperti 24/24 e all’interno c’è la doccia calda!!! Non vi dico che sogno è stato dopo aver camminato tra i boschi tutto il giorno, la cosiddetta “manna dal cielo”!

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Le grotte aperte al normale pubblico sono 10 più esistono alcuni tour notturni o avventurosi durante i quali si vestono i panni di esploratore e ci si cala nei passaggi stretti e bui con corde e torcia sulla testa proprio come i prime esploratori! Peccato questo tipo di tour non sia sempre attivo ma sia disponibile solamente durante il fine settimana e le vacanze scolastiche.

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Hotel e ufficio biglietti appena entrati alle grotte

L’ingresso di ogni tour è a pagamento e a seconda di quello che scegliete il prezzo varia. Ci sono tre tipologie di grotte con diversa complessità e il prezzo dunque varia in tre fasce.

$ 32 – $ 38 – $ 45

Quando comunque acquistate uno dei tour, il secondo è a metà prezzo, motivo per il quale ne ho fatti due in un giorno! Io ho scelto Diamond e Orient Cave: Io personalmente rimango affascinata dalle grotte in generale ricordandomi di quando andai alle Grotte di Frasassi in Italia anni fa. Mi stregarono. L’Australia con queste Jenolan Caves non è da meno, imponenti e di una complessità e delicatezza incredibile mi hanno stregato nuovamente. La guida che accompagna durante i tour ai quali ho partecipato non ha fatto altro che contribuire all’esperienza facendola diventare ancora migliore.

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Il Blue Lake accanto alle grotte. Sono i minerali contenuti nelle rocce che donano questo colore blu all’acqua.

La cosa più particolare in assoluto e che mi ha da un misto di sensazioni come ammirazione, timore, senso di inferiorità, curiosità, è nel momento in cui nel bel mezzo di un’ampia parte delle grotte che si apre davanti all’intero gruppo la guida dice che avrebbe spento ogni luce e che in questo modo avremmo sperimentato sulla nostra pelle il profondo buio che c’era all’interno dei cunicoli quando il primo esploratore si calò in questi luoghi nelle viscere della terra. Parliamo dei primi del ‘900 ed allora esistevano solo le candele a guidare queste donne e uomini coraggiosi nella loro impresa…così la guida spegne ogni fonte di illuminazione e dopo un paio di minuti lasciati a noi turisti per immergerci nell’atmosfera cupa e concentrarsi sui rumori intorno, accende un fiammifero e noi del gruppo ci rendiamo improvvisamente conto della difficoltà che fu l’impresa  dietro la scoperta delle Jenolan Caves.

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La passione di queste persone nel loro lavoro è ammirevole e la loro dedizione alla conservazione di un bene naturale così prezioso è solo da apprezzare.

Se siete in Australia, insieme alla Great Ocean Road, Uluru, Whitsundays e altre mete naturalistiche da vedere assolutamente, inserite le Jenolan Caves alla lista!

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Voglio una farm!

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Centro Yoga nello stato del NSW

Il tempo passa e ancora non ho completato questi benedetti 88 giorni in farm!

Spiego per i non addetti ai lavori: chi è in possesso del visto Working Holiday Visa può ottenere un altro anno aggiuntivo allo scadere del primo visto a patto che si lavori per almeno 88 giorni (3 mesi) in zone rurali del paese con determinati codici postali. Il lavoro deve essere svolto in una farm appunto, che tradotto significa fattoria. La struttura deve svolgere attività legate all’agricoltura e chi vuole il secondo anno sul visto deve trovare un lavoro presso queste strutture. Ci si può ritrovare a raccogliere fragole, a radunare mucche al pascolo, giardinaggio, costruzione di tettoie, raccolta di perle e tanto altro.

Tornando a me…a fine Giugno sono partita per svolgere qualche settimana in un centro Yoga nello stato del NSW: ho conosciuto persone fantastiche…..e non, imparato una moltitudine di cose nuove e respirato un’aria di pace e serenità che purtroppo in città non è facile trovare. Come vedete dalla foto qui sopra ero immersa nella natura e le passeggiate nei boschi circostanti mi lasciavano ogni volta senza fiato. Decidere la mattina alle 6 di inoltrarmi tra rami caduti, erba carica di rugiada, tronchi spezzati a metà da fulmini e respirare profondamente quell’odore di selvaggio verde che raramente si trova nei luoghi nei quali siamo abituati ad abitare…libertà!

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Vigneto sulle colline del NSW

 

Come diciamo noi a Modena “la cuccagna era finita” e presto è arrivato il momento di salutare questo posto stupendo, dire arrivederci a Simon e partire per tornare verso Brisbane e continuare la ricerca di una farm.

Non ho avuto molta fortuna per qualche giorno ma poi ho finalmente trovato un altro posto dove cominciare altre due settimane di lavoro all’inseguimento del mio secondo visto! Come sempre ho trovato questa opportunità tramite il sito internet GUMTREE Australia e dopo un paio di giorni per contattare il contadino e definire il tutto riparto per la seconda volta.

Avrei dovuto capirlo dall’annuncio su Gumtree che tipo di persona avrei trovato, anticipata dal povero inglese scritto, dal confuso accento parlato e dal fatto che quando sono arrivata alla fattoria questa persona mi abbia a malapena salutata….
Cominciano le due settimane di lavoro…che sarebbero dovute essere due settimane ma si sono ridotte a 3 giorni e mezzo!
Il perché è purtroppo una storia un po’ lunga ma facciamola breve: trattata non bene, senza rispetto per me come persona e per il mio DURO lavoro (10 ore al giorno). Mi è stato richiesto di svolgere mansioni maschili come fosse una cosa normale (e io non mi sono mai rifiutata!), sono stata trattata come una povera immigrata scema che non capisce la lingua inglese e dovevo continuamente pulire la tavoletta del c….o con carta perché queste persone non sapevano probabilmente di avere una donna in casa ora.

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Morale: il secondo giorno mi è stato detto che avrei finito il mio lavoro due giorni dopo. Perché? Perché il lavoro in farm non fa per me e perché sarei finita per farmi male………certo, cosa probabile se mi fai arrampicare su strutture instabili  con in mano catene lunghe 6 metri e pensanti 10 chili.
Preparato due sandwich per psyco e suo figlio, dopo pranzo salgo sulla mia macchina e lascio (molto volentieri) quel posto!

Ora eccomi qui, ospitata da una famiglia stupenda che mi sta aiutando in questo mio momento di insicurezza lavorativa, spendo ore su internet cercando offerte di lavoro, mandando messaggi a mille numeri trovati in annunci e chiamando chiamando chiamando…..

MAI ARRENDERSI!!!!

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Albero di banane