SOLO WOMAN ROAD TRIP: Kings Canyon, NT

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E’ una mattina stupenda e perfetta per guidare quei 320 chilometri verso nord est che ancora mi separano da Kings Canyon.

Si tratta di un un altro meraviglioso luogo dove la natura la fa da padrona. Caratteristici sono gli immensi muri di roccia arenaria formatisi in milioni e milioni di anni da una frattura nella roccia che è poi stata erosa dagli elementi. Vento ed acqua hanno modellato questi scenari incredibili rendendo Kings Canyon una delle mete turistiche più importanti d’Australia e dello stato del Northern Territory, così come lo sono Uluru, Kata Tjuta e le montagne nel MacDonnell Ranges.

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La popolazione aborigena dei Luritja chiama quest’area casa da almeno 20.000 anni.

L’unica camminata che posso affrontare prima che la pioggia si abbatta sulla zona è il classico “loop” o giro intorno che porta i turisti dalla base di Kings Canyon alla vetta tramite una ripida arrampicata su di un lato della roccia.

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L’intera camminata è di circa 6 chilometri ma dopo la prima parte nella quale si affronta la scalata più ripida e faticosa, il resto del percorso l’ho trovato decisamente alla mia portata.

Si attraversano muri di roccia dalla forma particolarissima e dove è chiara la direzione nella quale questa roccia è stata erosa e spinta in superficie. Ci sono enormi precipizi che discendono dai lati del canyon, con magnifici Ghost Gums, una specie di albero di eucalipto che è noto per la corteccia bianca, che sembra crescere in punti assolutamente inaccessibili, facendosi strada nelle crepe della roccia, sembra quasi mantenersi in equilibrio nel vuoto.

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A circa metà percorso si discende nel “Garden of Heaven” dove è presente un lago formatosi da acqua piovana e che è fonte di vita per numerose specie di marsupiali, uccelli e piante.kings_canyon_july2015-26

Il pranzo distesi all’ombra di questa piccola foresta ammirando piccoli uccellini gialli volare a filo della superficie del lago è un momento estremamente piacevole, specialmente quando tutti i turisti se ne vanno per continuare il percorso e rimango da sola ad ascoltare i rumori che mi circondano.

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Risalendo in cima al canyon, la camminata porta a numerosi punti panoramici, uno in particolare mi lascia senza fiato: la vista è sull’impressionante muro dal quale enormi frammenti di roccia si sono distaccati e caduti in passato e che hanno lasciato queste cicatrici nell’arenaria che assume colori differenti: bianco, arancio, rosso, giallo, nero…

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La discesa per ritornare al parcheggio è semplice e non molto tempo dopo mi ritrovo alla mia macchina, con un bagaglio di emozioni e tante immagini che ho avuto la fortuna di poter catturare con la mia amata macchina fotografica e che vi lascio nella speranza, come sempre, di infondere dentro di voi quelle sensazioni che continuano a essere così forti dentro di me.

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Campeggio a circa 40 chilometri di distanza da Kings Canyon che essendo parco nazionale non permette di trascorrere la notte al suo interno, circondata da nitriti di cavalli selvaggi e ululati di dingo nelle vicinanze.

Alice Springs sarà la prossima tappa e da lì verso ovest per visitare il West MacDonnell Range.

A presto 🙂

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SOLO WOMAN ROAD TRIP: Melbourne – Victoria

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Vista su Southbank e sul fiume Yarra

Arrivo a Melbourne di pomeriggio accompagnata da nubi e pioggia, ma che sorpresa!

Tramite un amico trovo una coppia di signori, lui di origine italiana e lei australiana, che mi ospiterà nella loro casa a Clifton Hill, un quartiere a circa 4,5 chilometri dal centro. Il sole splende per un po’ quindi trascorro le giornate a camminare in lungo e in largo per il centro, addentrandomi in ogni vicoletto nascosto tra questi edifici che sembrano uno incollato all’altro, lasciando uno spazio nel quale sembra complicato anche passeggiare.

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Cinatown

Melbourne è conosciuta un po’ come la Londra australiana ed in parte concordo; è grazie alla sua atmosfera artistica, culturale e “street” che è diventata una metropoli icona di questo paese. Una città che nonostante sia molto grande, ha una multiculturalità da ammirare, edifici storici come case di stile vittoriano incastonati come antiche gemme in palazzi di vetro moderni.

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Particolare e da non perdere è sicuramente Cina Town, nel bel mezzo di Melbourne. Un salto in Asia mentre si passeggia tra queste vie impregnate di odori, con insegne in lingua originale che non mi passa nemmeno per la mente di capirne il significato che spuntano una dietro l’altra come accavallandosi per accaparrarsi il posto migliore ed attirare i turisti.

Il tram gratuito che percorre un giro circolare intorno al centro di Melbourne.

Il tram gratuito che percorre un giro circolare intorno al centro di Melbourne.

Ci sono angoli che bisogna scovare, ed è questo che mi ha affascinato di più: certo che si ha la mappa dettagliata presa al Visitor Centre in Federation Square, e la giri e rigiri cercando di trovare quella particolare strada nella quale non sei stato, ma quando cammini per queste vie ricolme di colori e persone e piccoli caffè, ristoranti, ti volti e ti ritrovi davanti un quadro particolarmente pieno di dettagli tutti da ammirare e fotografare (per i maniaci come me…e qualche altro asiatico intorno!).

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Veduta di St. Paul’s Cathedral dalla stazione di Flinders Street

Ma tutti coloro che sono stati a Melbourne almeno una volta sanno cosa richiama turisti e artisti da tutto il mondo…i graffiti. Queste mastodontiche opere d’arte, che ancora non mi è chiaro come possano essere realizzate in maniera così accurata nella prospettiva visto la grandezza del “canvas” sulle quali vengono dipinte, sono decisamente quello che forma il carattere di Melbourne. La “street culture” è molto attiva, lo si percepisce costantemente ed ovunque, anche nei quartieri non centrali ma leggermente in periferia.

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I murales tappezzano edifici a volte parzialmente ma altre volte quasi interamente, immagini di una bellezza incredibile, con dettagli assolutamente perfetti, colori amalgamati da artisti che senza dubbio sanno il fatto loro. Ci si può perdere per ore ed ore (come la sottoscritta!) in giro a ricercare questi graffiti. E la cosa interessante è che qui i graffiti sono considerati opere d’arte e il comune mette a disposizione le aree e commissiona i lavori ad artisti locali e non.

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Queste sono le vie nelle quali io personalmente ho trovato le opere più belle:

Johnson Street (che prosegue e diventa Elgin Street. Nei pressi trovate Little Italy che è su Lygon Street)
Union Lane
Hosier Lane
Acdc Lane
Croft Alley

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Uno degli spettacolari graffiti in Johnson Street

Per una panoramica assolutamente mozzafiato dell’intera Melbourne e periferia, soprattutto se il tempo lo permette, recatevi all’Eureka Skydeck 88 nella zona di Southbank. Questo è il grattacielo con vista più alto dell’emisfero sud. Acquistate il biglietto al piano terra per 19.50 dollari e salite al livello 88 dal quale vi potrete godere un panorama d’effetto e vi renderete conto della vita notturna che popola questa città.

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Notte su Melbourne, veduta dal piano 88 dell’Eureka Skydeck 88

Un altro punto panoramico ma questa volta naturale è dalla sommità della piccola collina che sorge nel parco che circonda Clifton Hill chiamato Yarra Bend Park, l’alba è decisamente il momento migliore per godersi la vista della città con una luce calda e perfetta per scattare foto.

Piacevole per una lunga passeggiata in riva al fiume è la zona a sud est, nel Melbourne Park. Percorrendo il sentiero che conduce poi al Royal Botanic Garden arriverete ad un punto leggermente elevato dei giardini nel quale sorgono le “Bells”, ovvero le campane.

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Le Bells e la loro musica

Queste sono letteralmente campane ma erette su pilastri in metallo, hanno differenti misure e sono poste a differenti altezze. Ognuna di esse produce un suono differente dalle altre e seguendo note in successione il loro suono forma una musica che io definirei quasi magica. Mi hanno incantata e come me anche tanti altri passanti…

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Sede del Parlamento del Victoria

Passando alla cultura, fate visita alla State Library of Victoria, la libreria storica con accesso libero fino all’ultimo piano dal quale si ammira la possente e sofisticata struttura dalla base con scrivanie e logge per lo studio e la lettura, fino al soffitto decorato con una cupola magnifica.

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Interno della libreria di Stato

Il Melbourne Museum deve essere sulla vostra lista dei “fare” per Melbourne. Mi ha stupito, poiché i musei di Brisbane e Sydney non mi hanno entusiasmato per nulla, mentre ho avuto una piacevole sorpresa nel constatare che invece questo è estremamente interessante. Suddiviso tra storia naturale, scienza, tecnologia, storia….il tutto ben curato e reso facilmente fruibile da chiunque, ma come sempre bambini friendly 🙂

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Si perchè come notai quando giunsi in Australia a Novembre 2013, tutta la gioventù, i bambini e i ragazzi che sono appunto considerati il vero futuro di questo paese, coloro che prenderanno in mano le redini della società, ricoprono un posto molto importante nelle priorità governative e sociali in genere.

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Un altro stupendo murales in Johnson Street

La famiglia è la struttura portante di questo paese così giovane storicamente (storia europea intendo) ma che in pochi anni ha raggiunto livelli invidiabili di qualità della vita rispetto al resto del mondo….e non mi sorprende il perché.

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Graffiti in Hosier Lane

Lascio Melbourne con ricordi stupendi di volti, culture, usanze, arte e benessere, e come oramai sono solita, portandomi dietro tanta pioggia nel mio Solo Woman Road Trip che continua in Victoria verso ovest e la Great Ocean Road

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Solo Woman Road Trip: Blue Mountains, Katoomba e Jenolan Caves, NSW

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Questa settimana a Sydney è arrivata alla fine, troppo in fretta come sempre quando si trascorre tempo in vacanza.

Tempo di spostarsi dalla costa per la prima volta durante il Solo Woman Road Trip. La meta è Katoomba, una cittadina a circa un’ora e mezza ad ovest di Sydney che si trova sulle Blue Mountains (montagne blu). Katoomba è una località piuttosto nota intorno a Sydney e forse intorno all’Australia in generale, quindi turistica specialmente durante il weekend. Ricordo che qui in Australia non si va a scuola il sabato, fatto che lascia l’intero fine settimana da trascorrere in famiglia.

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Panoramica sulle Three Sisters

E’ autunno in questo momento ma il clima è comunque estremamente piacevole durante il giorno e fresco durante la notte.

Il punto più famoso dell’area di Katoomba, e forse l’unico motivo davvero valido per il quale si visita la città è certamente Echo Point, un punto panoramico dal quale è possibile ammirare  la maestosità delle Three Sisters (tre sorelle); Three Sisters è un gruppo di tre alti picchi rocciosi che giacciono uno accanto all’altro (un po’ come mini Dolomiti!) a lato di una montagna e dei quali si ha una vista più che soddisfacente dall’Eco Point. Purtroppo al momento le Giant Stairs (grandi scale), ovvero il sentiero che porta nella parte inferiore della valle e dal quale si ammirano le Tre Sorelle dal basso in tutta la loro imponenza è chiuso ancora per qualche mese.

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Ci sono comunque tante camminate nei boschi da fare e se avete 35 dollari avanzati nel portafoglio potete andare al Scenic World, un’attrazione poco distante da Echo Point che mette a disposizione dei turisti un treno e due funivie che attraversano le valli rimanendo appunto sospesi e quindi offrendo un diverso ed eccitante punto di vista sulle Blue Mountains.

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Una delle funivie dello Scenic World

Bene, Blue Mountains, vi state chiedendo se queste montagne sono effettivamente blu? Beh, non proprio ma l’impressione è quella.

Il nome deriva da un fatto curioso ma totalmente scientifico.
Queste montagne sono ricoperte da foreste di eucalipto, chiamato anche gum tree che per chi non lo sapesse è il cibo degli amati koala. Nel caldo sole australiano queste piante rilasciano una leggera nebbiolina formata da olio essenziale di eucalipto. Questa nebbiolina riflette la luce blu dello spettro solare che da quell’effetto visivo dal quale queste montagne prendono il nome.

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Maple park, Katoomba

Da Katoomba mi sposto ancora più all’interno, a mezz’ora di macchina verso sud ovest arrivo alle Jenolan Caves.

Le Jenolan Caves sono una rete di grotte molto estesa che segue il corso sotterraneo del fiume Jenolan e la sua età di 340 milioni di anni ne fa il complesso di grotte più antico del mondo e uno dei più affascinanti. Questa meraviglia della natura è compresa in un’area di 3.083 ettari, con oltre 40 chilometri di passaggi su più livelli e oltre 300 entrate…e il complesso delle grotte è ancora in fase di esplorazione.

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Le grotte erano note alle popolazioni aborigene da centinaia di anni e venivano chiamate “Binoomea” ovvero “luoghi bui, scuri”. Solo nel 1884 venne adottato il nome Jenolan (alta montagna) Caves.

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La storia ufficiale della scoperta di queste grotte da parte di europei comincia nel 1838 con James Whalan ma in verità, seguendo la storia non ufficiale bisogna andare indietro ancora qualche anno poiché fu un ex carcerato, James McKeown il primo europeo ad entrare nelle grotte. Dopo essere evaso di galera quest’uomo trovò rifugio nei bui cunicoli delle Jenolan Caves e le usò come nascondiglio.

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Rimango due giorni nel parcheggio chiamato CARPARK N.2, quello più alto e distante dalle grotte ma che mi regala infinita tranquillità e tanti incontri con la natura….ragni compresi! per chi viaggia come me e usa la propria auto come “casa mobile” questo parcheggio è perfetto. I bagni rimangono aperti 24/24 e all’interno c’è la doccia calda!!! Non vi dico che sogno è stato dopo aver camminato tra i boschi tutto il giorno, la cosiddetta “manna dal cielo”!

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Le grotte aperte al normale pubblico sono 10 più esistono alcuni tour notturni o avventurosi durante i quali si vestono i panni di esploratore e ci si cala nei passaggi stretti e bui con corde e torcia sulla testa proprio come i prime esploratori! Peccato questo tipo di tour non sia sempre attivo ma sia disponibile solamente durante il fine settimana e le vacanze scolastiche.

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Hotel e ufficio biglietti appena entrati alle grotte

L’ingresso di ogni tour è a pagamento e a seconda di quello che scegliete il prezzo varia. Ci sono tre tipologie di grotte con diversa complessità e il prezzo dunque varia in tre fasce.

$ 32 – $ 38 – $ 45

Quando comunque acquistate uno dei tour, il secondo è a metà prezzo, motivo per il quale ne ho fatti due in un giorno! Io ho scelto Diamond e Orient Cave: Io personalmente rimango affascinata dalle grotte in generale ricordandomi di quando andai alle Grotte di Frasassi in Italia anni fa. Mi stregarono. L’Australia con queste Jenolan Caves non è da meno, imponenti e di una complessità e delicatezza incredibile mi hanno stregato nuovamente. La guida che accompagna durante i tour ai quali ho partecipato non ha fatto altro che contribuire all’esperienza facendola diventare ancora migliore.

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Il Blue Lake accanto alle grotte. Sono i minerali contenuti nelle rocce che donano questo colore blu all’acqua.

La cosa più particolare in assoluto e che mi ha da un misto di sensazioni come ammirazione, timore, senso di inferiorità, curiosità, è nel momento in cui nel bel mezzo di un’ampia parte delle grotte che si apre davanti all’intero gruppo la guida dice che avrebbe spento ogni luce e che in questo modo avremmo sperimentato sulla nostra pelle il profondo buio che c’era all’interno dei cunicoli quando il primo esploratore si calò in questi luoghi nelle viscere della terra. Parliamo dei primi del ‘900 ed allora esistevano solo le candele a guidare queste donne e uomini coraggiosi nella loro impresa…così la guida spegne ogni fonte di illuminazione e dopo un paio di minuti lasciati a noi turisti per immergerci nell’atmosfera cupa e concentrarsi sui rumori intorno, accende un fiammifero e noi del gruppo ci rendiamo improvvisamente conto della difficoltà che fu l’impresa  dietro la scoperta delle Jenolan Caves.

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La passione di queste persone nel loro lavoro è ammirevole e la loro dedizione alla conservazione di un bene naturale così prezioso è solo da apprezzare.

Se siete in Australia, insieme alla Great Ocean Road, Uluru, Whitsundays e altre mete naturalistiche da vedere assolutamente, inserite le Jenolan Caves alla lista!

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Solo Woman Road Trip: welcome to Sydney, NSW

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WELCOME TO SYDNEY!

Benvenuti a Sydney seguaci di Intorno Sottosopra!

Capitale non geografica ma simbolica, Sydney è definitivamente la città icona dell’Australia

Bene, qui c’è Sydney e qui sono io: una settimana non è certamente molto ma basta per farsi l’idea del ritmo che tiene in ballo questa favolosa metropoli nell’emisfero sud del pianeta.

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Sono finalmente qui, dopo averla sempre solo immaginata, ora questa città è tutta intorno a me; la posso toccare, respirare, vivere e fotografare in ogni suo angolo. L’eccitazione è alle stelle anche solo durante la camminata per andare alla stazione del treno prima di giungere in centro 🙂

Credo che se siete il tipo di persona alla quale piace vivere in città, questa è il posto dove essere! La sensazione appena scesa dal treno è elettrizzante. Si viene catapultati in una scena di un film, con gente che arriva e che va da ogni angolo, colori brillanti, edifici con decine di piani che si stagliano nel cielo praticamente attaccati, incastrati in qualche modo in vecchie case coloniche, costruzioni antiche, colonnati, cattedrali.

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In un angolo hai un tram rosso dal design moderno che scorre lentamente sui binari in pieno centro, un uomo in giacca e cravatta e valigetta 24 ore attraversa le rotaie, una mamma con il passeggino intenta a sorseggiare un caffè nel tipico bicchierone di carta che servono ai bar per il take away (portare via); una ragazza mi passa accanto di fretta con tenuta scolastica, gonna al ginocchio grigia, camicia bianca, scarpe casual nere, cravatta a strisce grigie e verdi e uno di quei cappelli che per chi si ricorda erano nel film Mary Poppins indossati dalla bambina protagonista.

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 Sydney è ultra moderna ma inoltre ultra conservata, si ha un perfetto misto di stili diversi, epoche diverse perfettamente amalgamate in questa metropoli che ora capisco perché sia considerata forse la città più bella e vivibile al mondo.

Una settimana non è appunto molto tempo. Ho trascorso giornate a camminare tra le vie più importanti e quelle laterali, tra i quartieri di The Rocks, Circular Quay, Newton, Darling Harbour e quelli pittoreschi di Chinatown e Spanish Quarter.

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La città è circondata da Tolls che sono tratti di strada a pagamento (che io voglio evitare a tutti i costi!) quindi ho deciso di avere un luogo come base e spostarmi in centro con i mezzi che comunque sono molto efficienti.

Per avere i costi al minimo ho optato per rimanere una settimana in questo campeggio a pochi chilometri dalla city chiamato Lane Cove River Tourist Park. Dopo aver pensato alla scelta migliore, tra ostelli in centro, altri campeggi, couchsurfing, airbnb ho poi deciso per questa soluzione. Avendo la macchina devo avere un luogo nel quale tenerla parcheggiata in modo sicuro per alcuni giorni visto che poi in città ci si sposta con i mezzi pubblici. I parcheggi in centro sono molto costosi e hanno comunque un limite di tempo, nulla che faccia al caso mio!

Quindi eccomi in questo campeggio, situato a nord-ovest di Sydney a dieci chilometri dal centro è secondo me la soluzione più economica ma comoda allo stesso tempo se come me avete intenzione di campeggiare ed esse indipendenti.

Lane Cove River Tourist Park welcome sign

Al costo di 38 dollari al giorno per un sito con energia elettrica è l’opzione a mio avviso migliore. Inoltre se prenoti 7 notti ne paghi 6! Se cliccate sul link trovate tutte le info necessarie.

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Da qui in dieci minuti a piedi si raggiunge la stazione del treno di North Ryde. Vi consiglio di fare la OPAL CARD, una tessera dei trasporti che vi permette di usarli tutti a costi minori se confrontati ai singoli biglietti. Un viaggio da North Ryde a Central o Circular Quay costa circa 2.95 dollari (solo andata) negli orari non di picco quindi evitate orario dalle 7 alle 9:30 di mattina e dalle 4 alle 6:30 di pomeriggio; dopo 8 viaggi durante la settimana in corso tutti gli altri sono gratis e in più la domenica viaggiate ovunque a Sydney (compreso Watsons Bay, Manly, Cockatoo Island ecc) per 2.50 dollari valido tutto il giorno. La mia spesa per i trasporti in 8 giorni è stata di 35 dollari totali.

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Se visitate il sito dei Trasporti di Sydney potete pianificare il viaggio e vedere le mappe con i vari stop. Questa la mappa del treno

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Come prima tappa consiglio il Sydney Visitor Centre nella piazza di Darling Harbour. All’interno potete trovare tantissime brochure di posti da vedere, tour, gite fuori città, guide e mappe. Non lasciatevi scappare una copia della Sydney Guide con all’interno sconti da un 10 ad un 40 % per musei e attrazioni varie.

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Non voglio farvi un elenco di cose che dovreste andare a visitare mentre siete a Sydney, quello si trova ovunque. Ovviamente ci sono mete che da turista bisogna assolutamente fare, il Sydney Opera House e Harbour Bridge sono solo due dei punti focali della città.

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Ci sono un paio di suggerimenti che vorrei puntualizzare per non perdervi dei luoghi che hanno fatto la storia di questa metropoli: una camminata nel quartiere The Rocks non dovrebbe mancare sulla vostra lista: fermatevi a vedere Cadman’s Cottage, la casa più antica di Sydney costruita nel 1816.

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Circular Quay è la zona centrale e più nota, tantissimi locali “in”, ristoranti prestigiosi ed hotel importanti si trovano qui. E’ dove le navi da crociera attraccano per permettere ai passeggeri di scendere e visitare Sydney: ci sono state due navi Costa Crociere piene di italiani che hanno attraccato qui e la zona sembrava un’esplosione di italianità improvvisa!

Tutti i traghetti per le varie destinazioni partono da questo punto per raggiungere Manly, Watsons Bay e altre mete intorno all’area della città.

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Non perdetevi i Royal Botanic Gardens che si estendono nella parte nord est e seguono la linea costiera fino dietro al Sydney Opera House e dai quali si gode di una vista spettacolare e contrastante dei palazzi che si stagliano nel cielo appena dietro ai giardini.

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Perdetevi tra infinite specie di piante e fiori autoctoni, ammirate la natura splendere intorno a voi e i pappagalli Cockatoo venirvi vicino per rubare un pezzo di pane (per poi mangiarvelo in testa!)

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Scoprite le aree di Chinatown e Spanish Quarter. Addentratevi nel centro vitale di Sydney percorrendo Elizabeth Street, tra i suoi colori, le persone, e quel carattere che fa di questa città un’icona mondiale con pochi rivali.

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Non perdetevi la cultura di questo paese andando a visitare uno dei musei più noti d’Australia, il Power House Museum (scienza e tecnologia del passato, presente e futuro) e magari usate lo sconto sul biglietto d’entrata che trovate all’interno della guida di Sydney che vi ho suggerito qualche riga sopra.

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Una cosa che mi ha colpito in particolare all’interno del Power House Museum è stata il simulatore di assenza di gravità…un’esperienza che nella sua semplicità mi ha stupito. Si entra in questo spazio allestito come l’interno di una navicella spaziale della nasa e ogni circa 10 minuti la simulazione ha inizio: le pareti cominciano a ruotare intorno a te. Ti dicono di chiudere gli occhi se cominci a sentirti male…funziona anche perché tu sei completamente fermo! Che stupida che è la mente a volte 🙂

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Un altro pezzetto di cultura religiosa è la St. Andrew’s Cathedral. Una visita all’interno merita il vostro tempo ed è una buona scusa per ripararvi dalla calura esterna nel caso le temperature siano eccessivamente alte. Si trova nel pieno centro vicino alla Westfield Tower, una torre dalla quale si gode il panorama della città dall’alto (a pagamento).

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Hyde Park merita uno sguardo grazie ai suoi viali con alberi antichi e maestosi, cattedrali e una fontana meravigliosa che domina il centro del parco.

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Ovunque ci sono decine di gabbiani dei quali bisogna stare attenti se si ha un panino in mano! Ve lo assicuro, tenetevelo ben stretto perché io non l’ho fatto e uno di loro se n’è andato con metà del mio sandwich nel becco!

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La sera Sydney è affollata come di giorno: la zona di Circular Quay in particolare è molto animata grazie ai numerosi locali e bar nei quali si può sorseggiare un cocktail con il Sydney Opera House di fronte. Non male eh?

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Ecco che arriviamo alla parte che molti preferiscono di Sydney: la famosa Bondi Beach!

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Mi sono presa una giornata per andare a Bondi, questo perché non si trova in centro ma è localizzata nel lato est della città e per raggiungerla si prende il treno fino alla stazione di Bondi Junction poi il bus dal quale si scende a pochi metri dall’entrata principale della spiaggia.

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Guardavo un programma tv quando ancora ero a Londra chiamato Bondi Rescue basato sui salvataggi in mare da parte dei guardia spiaggia e ho sempre pensato che un giorno avrei visto quel luogo di persona: eccomi qui appunto!

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In tutta onestà non è nulla di spettacolare in termini di bellezze naturalistiche ma è certamente un punto focale dell’Australia, un’attrazione turistica certo, ma che ha il fascino giovanile e che racchiude l’essenza di uno stile di vita tipicamente simbolico di questo paese.

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Punto forte è la piscina di acqua salata costruita adiacente all’oceano nella quale le onde si gettano dopo essersi infrante sugli scogli ed investono i nuotatori pienamente felici dell’accaduto!

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Recandosi sulla spiaggia non si può fare a meno di notare l’energia e la positività di questo luogo. I guardia spiaggia svolgono un lavoro fondamentale tenendo costantemente gli occhi aperti per le forti correnti che spessissimo mettono in difficoltà i turisti ma anche i locali e da questo fatto la serie televisiva è diventata un successo qui in Australia ma anche nel mondo.

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Il mio tempo in questa metropoli giunge al termine ma ecco di seguito alcune tips (consigli).

TIPS PER ALLOGGIO

Dopo aver speso ore su internet posso confermare che non è possibile dormire in macchina in questa città, cosa che invece mi è possibile fare fuori dalle grandi metropoli. Se eventualmente trovate un posto, la polizia di solito lascia un avviso scritto che appunto passare la notte in macchina in quella specifica zona è vietato con conseguente multa se vi ritrovano….consiglio: non fatelo.

Per tutti gli otto giorni che ho trascorso a Sydney la mia spesa è stata di 310 dollari dei quali 234 per il campeggio, 40 per la tessera dei trasporti Opal (6.5 dollari rimasti sulla tessera) e il resto è andato in cibo e bevande.

Alloggi economici per Sydney:

– Campeggio (Lane Cove River Tourist Park è stata la mia scelta e quello che consiglio. Si raggiunge la city in 20 minuti di treno, è sicuro per lasciare l’auto con tutti i vostri effetti personali e la tenda, tanta privacy e tranquillità, immersi nel verde, bagni e cucina puliti e attrezzati con tutto)

  • Ostello (più economico del campeggio e più vicino ma niente parcheggio per l’auto e meno sicuro per gli effetti personali, tanto rumore la sera e la notte, no privacy)
  • Couchsurfing: se non sapete cos’è potete visitare questa sezione di Intorno Sottosopra dove è spiegato cos’è e come funziona. Facendo couchsurfing l’alloggio è gratuito ma è al massimo per un paio di giorni (il più delle volte) dopo i quali dovete trovare qualcun altro che vi ospiti. Il problema del parcheggio è sempre lo stesso: bisogna pagarlo e muovere l’auto spesso. Bisogna tenersi agli orari di chi vi ospita il che non sempre è la scelta più comoda e che vi lascia con poca autonomia nel gestirvi la giornata.
  • AirBnb: una soluzione più economica del normale B&B ma le opzioni per Sydney le ho trovate limitate per il mio budget e ancora una volta il problema del parcheggio si presenta.
  • House sitting: ci si iscrive ad un sito internet pagando una quota annuale (piuttosto irrisoria a mio avviso) e si ha a disposizione un elenco di abitazioni che necessitano appunto di un House Sitter che significa qualcuno che si prenda cura della casa ed animali mentre i padroni sono via per qualche giorno o per mesi. Anche questa è un’iniziativa interessante, non si paga nessun affitto  e si ha un’intera casa a disposizione, ma anche in questo caso ho optato per il campeggio perché mi da quella libertà che non avrei se scegliessi una delle altre opzioni.

TIPS GENERALI

  • Fate una Opal Card. Purtroppo le stazioni dei treni non la vendono e non la ricaricano nemmeno, cosa che trovo piuttosto insensata. Purtroppo è così quindi considerate di fermarvi in un negozio newsagent (tabaccheria, giornalai) mentre siete sulla strada per recarvi nel luogo dove soggiornerete e richiedetene una con 20 dollari di ricarica. Altrimenti vi troverete a dover acquistare un biglietto singolo per la city ($ 4.80) e poi acquistarla li.
  • Volete un caffè decente a un prezzo ridicolo? Andate nei 7eleven, all’interno hanno la macchinetta del caffè automatica che ammetto non essere così male se siete malati di caffeina la mattina e perché no il pomeriggio 🙂

Piccolo:  $ 1
Grande: $ 2
Jumbo:  $ 3

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  • La domenica si viaggia ovunque a Sydney e zone limitrofe a $ 2.50 con treni, traghetti e bus! Aspettate ad andare a Manly o Watsons Bay quindi. Biglietto per la prima è $ 14 e per la seconda è $ 12.50, io le ho fatte entrambe nella stessa giornata e ho viaggiato gratis (grazie al fatto che dopo 8 viaggi pagati durante la settimana, tutti gli altri durante quella stessa settimana sono a costo 0!
  • Andate al Visitor Centre e procuratevi una copia della guida ufficiale di Sydney all’interno della quale trovate coupon per sconti in varie attrazioni, musei ecc…
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  • Fate uno di quei tour gratuiti della città dei quali trovate tutte le info al Visitor Centre. Questi ragazzi mettono a disposizione la loro conoscenza di Sydney accettando offerte libere. Il tour dura circa 2.5/3 ore, un turno la mattina e uno il primo pomeriggio; si cammina per le zone più famose, le guide si soffermano su alcune particolarità che altrimenti non si noterebbero, luoghi magari un po’ nascosti e vi spiegano (in inglese) aneddoti curiosi e fatti interessanti su ogni particolare attrazione turistica.
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  • Se vi recate a Bondi Beach evitate il weekend come la peste! Non piacevole, non rilassante e non sicuro (furti di beni personali sulla spiaggia).

 

Città giovane Sydney, popolata di ragazzi e ragazze, tantissimi bambini, famiglie numerose, studenti, giovani professionisti…si respira un’aria di intraprendenza e sicurezza ed è nettamente chiaro il motivo del suo successo in ogni fronte: economico, turistico, qualità della vita, prezzi delle case alle stelle, università prestigiose…

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Se mai avrete l’occasione di visitarla, Sydney vi colpirà sicuramente. Per noi italiani che veniamo da piccoli paesini di provincia, o più nello specifico dalla bassa modenese tanto per citare un posto 🙂 , è certamente un “big deal” come dicono in inglese. La traduzione purtroppo non rappresenta efficacemente l’idea che voglio darvi ma è un po’ come dire che è qualcosa di grande, importante.

Quando si viaggia e si vedono dal vivo quei luoghi dei quali si è sempre solo sentito parlare da altri ci si sente speciali, nel mio caso fortunati…grazie Sydney!

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Solo Woman Road Trip. Brisbane-Coffs Harbour

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Il Solo Woman Road Trip è finalmente cominciato!

Dopo un mesetto di stallo psico-fisico (più psico che fisico) in Brisbane e dopo aver fatto un check up alla macchina ed averci speso qualche soldino così da non rischiare di rimanere a piedi nel mezzo del nulla, sono partita direzione sud seguendo la costa percorrendo la Pacific Highway che mi porterà a Sydney.

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Più che un’autostrada la considererei come una strada normale tra i boschi, colline e paesi che si attraversano per raggiungere Sydney. Ad accezione di alcuni tratti, questa autostrada ha solo una corsia e saltuariamente si ha una doppia linea per i sorpassi che finisce dopo alcune centinaia di metri.

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Il limite sulle maggiori strade ed autostrade qui in Australia è di 100 km/h con tratti dove il limite è 110 km/h (vi consiglio di rispettare i limiti). La trovo una cosa interessante e positiva, al contrario di molti di voi che staranno pensando che a 100 km/h si va troppo piano! Invece devo ammettere che ho cambiato la mia idea iniziale e trovandomi a guidare tanti chilometri questa velocità mi permette di restare rilassata godendomi la guida e soprattutto risparmiare benzina (chi mi conosce lo sa quanto amo risparmiare in generale!).

Ho trascorso circa tre giorni sulla Gold Coast a Coolangatta (1.5 ore da Brisbane) per godermi il sole splendido e l’oceano che mi erano già familiari. Ma era tempo di ripartire così ieri mattina sono saltata in macchina con meta Coffs Harbour, una cittadina sulla costa dello stato del New South Wales a 4.5 ore da Brisbane.

Ho scaricato un’applicazione per il mio Iphone veramente utile per chi ha in mente di fare un viaggio in auto e risparmiare davvero tanti dollari: WikiCamps Australia, costo $ 7.49.

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Vale davvero la pena di fare questo irrisorio investimento. Tramite la funzione ricerca e sopratutto i filtri (il filtro FREE e DOCCIA sono i miei preferiti) potrete trovare facilmente il luogo perfetto dove sostare per la notte o per alcuni giorni. Applicazione ben strutturata, facile, intuitiva, funziona offline (senza internet), completa di commenti e foto lasciati da altri viaggiatori; potrete pianificare gli stop e godervi il viaggio più serenamente, ve lo garantisco 🙂

Qui a Coffs Harbour ho trascorso la notte al Coffs Coast Regional Park, si trova prima di arrivare  in città, la via è Bay Drive, 600 metri prima del Big Banana sulla sinistra . C’è un parcheggio alla fine di questa via chiusa, meta apparentemente conosciuta da altri backpackers che come me ieri  hanno deciso di fermarsi (parentesi per mamma: stai tranquilla che non ero sola!).

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Il posto è stupendo, praticamente a fianco della spiaggia che durante il fine settimana si popola di surfisti fin dalle 6 di mattina. I bagni sono spaziosi e puliti ma sono chiusi durante la notte dalle 6 di pomeriggio. Dopo quell’ora beh…ci sono i cespugli! La doccia è esterna, funziona 24 ore su 24 ed è acqua fredda: insomma la classica doccia che si fa dopo il bagno al mare, ma che è comunque utile ai viaggiatori sull’orlo della disperazione per una doccia.

Una meta obbligata per chi come me ha bisogno di internet per mantenere il proprio blog di viaggi aggiornato è sicuramente McDonald. Parlando onestamente: lo odio! Faccio di tutto per stare alla larga il più possibile da questo tipo di posti ma purtroppo è il modo più facile ed economico per avere una buona copertura internet ad ogni ora e per tempo illimitato (purtroppo si possono utilizzare al massimo 50mB per il download)… inoltre un McDonald lo si trova ovunque.

Il Solo Woman Road Trip continua, prossima tappa Port Macquarie. Stay tuned!