CAMBOGIA: l’arrivo a Siem Reap

CAMBOGIA

CAMBOGIA

L’essere tornata a casa dopo quasi quattro anni di vita all’estero ha decisamente sotterrato la mia ispirazione creativa da scrittrice. Nonostante questo, ogni tanto questa riemerge per brevi periodi e ne approfitto per continuare a scrivere delle avventure rimaste nel cassetto per troppo a lungo.

Ho trascorso ben ventidue mesi in Australia e con una gran tristezza nel cuore l’ho poi dovuta lasciare a Settembre. Prima di rientrare in Italia ho optato per una breve tappa asiatica, giusto perché era di strada, così dopo essere decollata da Darwin, a nord dell’Australia, aver trascorso la notte in aeroporto a Singapore dividendomi tra il cinema gratuito, un massaggio ai piedi anch’esso gratuito e una dormita di qualche ora sulla moquette, arrivo a Siem Reap in Cambogia.

Aeroporto di Singapore

Aeroporto di Singapore

L’afosità dell’aria cambogiana mi da uno schiaffo appena atterrata e messo il naso fuori dall’aereo,  dandomi quasi una sensazione di soffocamento avendo vissuto le ultime 20 ore in ambiente climatizzato; pigramente mi avvio verso la dogana che non ha nulla a che fare con quella del programma tv Border Security girato all’interno degli aeroporti australiani, questa fa molta meno paura!

Continua a leggere

SOLO WOMAN ROAD TRIP: da Nitmiluk National Park a Kakadu National Park – NT

Tramonto su Edith Falls

Tramonto su Edith Falls

Nitmiluk National Park si trova a 244 chilometri a sud di Darwin. Gli spettacolari panorami che circondano quest’area sono stati creati dall’erosione delle acque del fiume Katherine nella roccia che forma le numerose valli e gole caratteristici del Nitmiluk National Park.

pine_creek_august2015-10 copy

Una strada che parte dalla città di Katherine porta i visitatori all’ingresso del parco nazionale: la vostra esplorazione dovrebbe a mio parere cominciare con una visita al centro informazioni nel quale è disponibile la mappa dei sentieri che portano nei vari “Gorge” ovvero queste gole spettacolari che è possibile raggiungere non solo a piedi, ma inoltre affittando canoe.

Continua a leggere

SOLO WOMAN ROAD TRIP: da Tennant Creek a Nitmiluk National Park – NT

larrimah_august2015-5

Arrivo a Tennant Creek dopo appena un’ora di macchina dal sito di Karlu Karlu (Devil’s Marbles) e qui faccio rifornimento di cibo e benzina approfittando dei prezzi ragionevoli che si trovano solo in centri abitati leggermente più sviluppati di molti altri piccoli paesini di passaggio dispersi nel nulla. Continua a leggere

SOLO WOMAN ROAD TRIP: Alice Springs – Northern Territory

alice_springs_july2015-2

Arrivo ad Alice Springs

Alice Springs, la perla dell’Outback australiano! Ecco come la definirei.

Nonostante sia centinaia di chilometri dal nord, capitanato da Darwin e centinaia di chilometri dal sud, capitanato da Adelaide, Alice Springs è decisamente la capitale del centro rosso dell’Australia; una cittadina che ha essenzialmente tutto nonostante la posizione non proprio favorevole allo sviluppo urbano. Il terreno è veramente arido ma come sempre gli alberi chiamati Ghost Gum ed altre specie di eucalipto la fanno da padrona. Rendono il paesaggio molto più interessante,  colorato e riempiono il letto costantemente secco del fiume Todd che attraversa Alice Springs, il quale si riempie d’acqua solo una volta ogni tanto durante l’estate quando la stagione delle piogge arriva a nord, causando a volte grandi inondazioni.

_MG_4513

L’accesso alla città da sud è attraverso uno scenico “gap”, una gola tra due colline rocciose nella quale è stata costruita la strada e che è inoltre uno dei simboli di Alice Springs, così come si nota nella gigantesca scritta che da il benvenuto ai visitatori sul lato della strada e che è meta di continui stop per foto (io inclusa!).

_MG_4518

Artista aborigeno in Todd Mall

Servendomi della mia amata WikiCamps Australia app, trovo un posto dove campeggiare ad un prezzo davvero economico, 11 dollari al giorno (circa 7 euro). Si trova dietro il Gap Hotel, ad appena tre chilometri dal centro città e ne faccio la mia base d’esplorazione per le tre settimane che rimango nei paraggi. Faccio subito amicizia con un gruppo di ragazzi francesi, che (scusate se sarò maleducata ma a volte i pregiudizi sono duri a morire!) sorprendentemente si rivelano persone stupende: vengo invitata fin dalla prima sera ad unirmi a loro intorno al fuoco, in compagnia di altre persone di diverse età e provenienza, condividendo la cena, una birra, buona musica e conversazioni interessanti.

alice_springs_julyaugust2015-5

Vista del tramonto dal campeggio dietro Gap Hotel

Trascorro i giorni seguenti esplorando la città, visitando i luoghi turistici, facendo passeggiate e soprattutto spendendo tante ore in libreria….santo internet!

Proprio qui, a pochi giorni dal mio arrivo mi succede una cosa non proprio piacevole: mi rubano la borsa praticamente sotto gli occhi. Dentro: passaporto, portafogli e chiavi della macchina. Per fortuna non sono una persona che perde la calma, qualche lacrima si ma non la calma 🙂 Avverto il personale della libreria e da quel momento parte una sorta di “task force”: la polizia viene chiamata e mi raggiunge in pochi minuti; nel frattempo il manager della libreria viene allertato e si decide di controllare i video della sorveglianza per cercare di capire come sia successo e di riconoscere qualcuno in volto. Mentre uno dei poliziotti mi riempie di domande sul come, dove, quando, e dettagli vari, l’altro passeggia per la zona provando a ritrovare la borsa. I video vengono controllati e poco tempo dopo mi viene detto che il punto dove ero seduta non è ben coperto dalle telecamere e che quindi il riconoscimento è da lasciar perdere. Finisco con la polizia, un amico arriva in mio “soccorso” (morale soprattutto), l’assistenza stradale riesce ad aprirmi la macchina così da permettermi di prendere alcune cose per trascorrere la notte, ma invece mi propongono di riportare la mia auto al campeggio con il carro attrezzi…..gratis!

alice_springs_july2015-5

Canguro e piccolo nel marsupio

I due poliziotti con i quali ho parlato poche ore prima, non vedendo più la macchina parcheggiata alla libreria si presentano al campeggio per assicurarsi che l’auto fosse effettivamente con me e che non fosse stata rubata.

La notte la passo quasi insonne cercando di fare una lista di tutte le cose che ora devono essere fatte: andare all’ambasciata italiana e richiedere un passaporto provvisorio così da poter tornare in patria (non che ne sia particolarmente incline…), bloccare la carta di debito ed ordinarne una nuova, cambiare la chiusura dalla macchina e rifare le chiavi, rifare la patente di guida australiana, ordinare una nuova tessera sanitaria italiana ecc…..

La mattina seguente ricevo una telefonata dalla centrale della polizia: quella stessa mattina una donna mentre camminava in riva al fiume, ritrova la mia borsa nella sabbia e la porta alla polizia. Mi fiondo in centrale e ho una piacevole sorpresa: nella borsa c’è tutto! L’unica cosa mancante sono 20 dollari in contanti e la carta di debito, tutto il resto è li! L’emozione prende il sopravvento e contentissima ritorno al campeggio accompagnata dal mio amico James il quale è stato la mia spalla di supporto durante quelle ore di confusione mentale dopo il furto.

alice_springs_july2015-42

Vista dalla cima di Mount Gillen

La nuova carta di debito mi arriva in posta in tre giorni lavorativi e con una facilità sorprendente sono di nuovo sulla normale rotta del mio viaggio. Mi sono resa conto di quanto differente sarebbe stata la situazione in Italia, mi dispiace ammetterlo ma probabilmente la polizia mi avrebbe dato una pacca sulla spalla virtuale (con una telefonata, si perché non credo si sarebbero nemmeno presi la briga di venire da me) e detto:”Signorina, ci dispiace tanto, speriamo di ritrovare la sua borsa….ma non ci conti troppo!”.

Inoltre la burocrazia è molto più spicciola, a volte quasi inesistente: la carta di debito è stata bloccata dalla mia applicazione sul cellulare, ne ho ordinata una nuova nello stesso modo ed attivata ancora una volta con applicazione. Nessuna telefonata, o firma su documenti, o banca.

Lasciamoci il furto della borsa alle spalle vah!

alice_springs_julyaugust2015-25

Mercato della domenica mattina a Todd Mall

Se siete ad Alice Springs non perdetevi il mercato del fine settimana nella Todd Mall, la strada pedonale del centro cittadino che la domenica ospita il mercato locale con bancarelle di cibo, libri, bigiotteria. Ci sono inoltre alcune molto curiose come ad esempio quella dove un ragazzo australiano di nome James vende smoothies (frullati di frutta). Fin qui nulla di strano, se non fosse che questi frullati sono fatti con una bicicletta!

alice_springs_julyaugust2015-33

James e la sua smooth revolution con un cliente visibilmente soddisfatto

Eh si, il genio ha preso una di quelle bici da palestra e vi ha installato sul fronte, al posto del cestino, un frullatore che viene azionato dalla pedalata. A parte il fatto che io sono una delle clienti abituali durante la mia sosta ad Alice, ma se vuoi pedalare tu, James ti fa lo sconto….e che risate quando i clienti finiscono di frullare, suonano il campanello e hanno una soddisfazione in volto che è innegabile.

alice_springs_julyaugust2015-14

Se volete dare un’occhiata a questa divertente ed ecologica invenzione, visitate la pagina Facebook di Smooth Revolution, o visitate direttamente James ed i suoi smoothies a Alice Springs 🙂

alice_springs_julyaugust2015-22

Guidate in cima alla collina chiamata Anzac Hill per una vista a 360 gradi sulla città, ma se volete una vista DAVVERO mozzafiato allora dovete guidare pochi chilometri fuori dal centro verso ovest sulla Larapinta Drive e raggiungere Mount Gillen.

alice_springs_july2015-13

Vista dalla cima di Mount Gillen

Dal parcheggio comincia una passeggiata, che devo ammettere essere piuttosto impegnativa soprattutto nella parte finale, che porta fino in cima al monte. Non è lunga, io impiego circa un’ora, ma alla fine ci si deve letteralmente arrampicare sulle rocce per raggiungere il punto più alto e da qui la vista intorno è assolutamente spettacolare.

alice_springs_july2015-41

Vista dalla cima di Mount Gillen

Io ed un amico decidiamo di assistere all’alba, e dopo la camminata notturna seguendo il sentiero con le torce, arriviamo in cima proprio mentre il sole sta facendo capolino all’orizzonte salendo da dietro le colline lontane ad est e inebriando il cielo con un rosso intenso, che poi si trasforma in arancio ed infine giallo. Un luogo ideale per scattare foto di panoramiche d’effetto 🙂

alice_panoramic

Panoramica dalla cima di Mount Gillen

Non dimenticatevi di visitare il sito di arte rupestre aborigena ad Emily Gap, ad est della città seguendo la Ross Highway, ne vale davvero la pena.

alice_springs_julyaugust2015-3

Arte rupestre aborigena ad Emily Gap

Visitate le gallerie d’arte aborigena in centro ad Alice, alcuni dipinti sono assolutamente incredibili: la complessità di alcuni mi lascia allibita, intenta ad osservare minuziosamente i soggetti cercando di carpirne ogni singolo dettaglio….sembra un’impresa impossibile.

Nella via centrale Todd Mall è presente il wifi gratuito che tanti usano mentre sorseggiano un caffè seduti sull’erba verde, una delle poche zone dove l’erba verde c’è!

alice_springs_july2015-10

Anzac Hill

Alice Springs è un punto di passaggio indispensabile per chi viaggia l’Outback e meta obbligatoria per chiunque debba andare in ogni direzione, a meno che non abbiate una jeep o auto a quattro ruote motrici, con la quale allora potrete spingervi su tracciati ben lontani dai soliti battuti da migliaia di turisti.

alice_springs_july2015-12

Vista da Anzac Hill

Le notti invernali (da giugno ad agosto) sono davvero fredde, si raggiungono facilmente gli 0 gradi e la temperatura si abbassa bruscamente appena cala il sole tramontando ad ovest. In queste ultime settimane durante il giorno le temperature sono molto più calde e piacevoli e se mentre di notte si va sottozero, in tarda mattinata e pomeriggio si arriva anche a 30 gradi, uno sbalzo decisamente grande!

Dopo tre settimane qui ad Alice Springs, numerosi nuovi amici trovati, esperienze indimenticabili (positive e meno), giungo al termine del mio soggiorno e lascio questa città che mi ha dato tanto in così poco tempo.

Ora di fare tappa in un nuovo luogo, dalla natura affascinante, Devil’s Marbles.

Life is beautiful 🙂

SOLO WOMAN ROAD TRIP: Kings Canyon, NT

kings_canyon_july2015-30

E’ una mattina stupenda e perfetta per guidare quei 320 chilometri verso nord est che ancora mi separano da Kings Canyon.

Si tratta di un un altro meraviglioso luogo dove la natura la fa da padrona. Caratteristici sono gli immensi muri di roccia arenaria formatisi in milioni e milioni di anni da una frattura nella roccia che è poi stata erosa dagli elementi. Vento ed acqua hanno modellato questi scenari incredibili rendendo Kings Canyon una delle mete turistiche più importanti d’Australia e dello stato del Northern Territory, così come lo sono Uluru, Kata Tjuta e le montagne nel MacDonnell Ranges.

kings_canyon_july2015-1

La popolazione aborigena dei Luritja chiama quest’area casa da almeno 20.000 anni.

L’unica camminata che posso affrontare prima che la pioggia si abbatta sulla zona è il classico “loop” o giro intorno che porta i turisti dalla base di Kings Canyon alla vetta tramite una ripida arrampicata su di un lato della roccia.

kings_canyon_july2015-18

L’intera camminata è di circa 6 chilometri ma dopo la prima parte nella quale si affronta la scalata più ripida e faticosa, il resto del percorso l’ho trovato decisamente alla mia portata.

Si attraversano muri di roccia dalla forma particolarissima e dove è chiara la direzione nella quale questa roccia è stata erosa e spinta in superficie. Ci sono enormi precipizi che discendono dai lati del canyon, con magnifici Ghost Gums, una specie di albero di eucalipto che è noto per la corteccia bianca, che sembra crescere in punti assolutamente inaccessibili, facendosi strada nelle crepe della roccia, sembra quasi mantenersi in equilibrio nel vuoto.

kings_canyon_july2015-22

A circa metà percorso si discende nel “Garden of Heaven” dove è presente un lago formatosi da acqua piovana e che è fonte di vita per numerose specie di marsupiali, uccelli e piante.kings_canyon_july2015-26

Il pranzo distesi all’ombra di questa piccola foresta ammirando piccoli uccellini gialli volare a filo della superficie del lago è un momento estremamente piacevole, specialmente quando tutti i turisti se ne vanno per continuare il percorso e rimango da sola ad ascoltare i rumori che mi circondano.

kings_canyon_july2015-4

Risalendo in cima al canyon, la camminata porta a numerosi punti panoramici, uno in particolare mi lascia senza fiato: la vista è sull’impressionante muro dal quale enormi frammenti di roccia si sono distaccati e caduti in passato e che hanno lasciato queste cicatrici nell’arenaria che assume colori differenti: bianco, arancio, rosso, giallo, nero…

kings_canyon_july2015-31

La discesa per ritornare al parcheggio è semplice e non molto tempo dopo mi ritrovo alla mia macchina, con un bagaglio di emozioni e tante immagini che ho avuto la fortuna di poter catturare con la mia amata macchina fotografica e che vi lascio nella speranza, come sempre, di infondere dentro di voi quelle sensazioni che continuano a essere così forti dentro di me.

kings_canyon_july2015-13

kings_canyon_july2015-17

Campeggio a circa 40 chilometri di distanza da Kings Canyon che essendo parco nazionale non permette di trascorrere la notte al suo interno, circondata da nitriti di cavalli selvaggi e ululati di dingo nelle vicinanze.

Alice Springs sarà la prossima tappa e da lì verso ovest per visitare il West MacDonnell Range.

A presto 🙂

kings_canyon_july2015-2