La Brexit è ora realtà….purtroppo.

Come molti di voi sanno il Regno Unito è stato la mia casa per quasi due anni tra inizio 2012 e fine 2013.

La mia decisione di trasferirmi in Inghilterra fu presa quasi improvvisamente, senza programmare nulla se non l’alloggio in ostello per le prime 2 settimane.
Ad inizio Febbraio 2012 mi balenò in testa la cosa e il 29 ero là, pronta a ricominciare una vita.

Ora, ahimè, la programmazione è fondamentale.
Ma vediamo cosa è cambiato dal 1° Gennaio di questo 2021 appena iniziato!

Frecce blu con segnale brexit e segnale europa
pixabay.com

Viaggiare in UK, cosa cambia per noi italiani dal 1° Gennaio 2021

Dal 1° Gennaio 2021 servirà il passaporto per entrare nel Regno Unito.

Quindi, se vi recate nel Regno Unito per turismo, non è necessario richiedere il visto (se la fedina penale risulta pulita): potrete rimanere in UK per un periodo massimo di 6 mesi trascorsi i quali, per fermarsi bisognerà essere in possesso di un permesso di lavoro.

Al vostro arrivo in UK, un po’ come succede per i viaggi in Australia, all’aeroporto potranno chiedere prova che siate lì per turismo, che abbiate effettivamente prenotato una struttura nella quale soggiornare e che siate in grado di supportarvi economicamente durante la permanenza.

Il sito del governo UK è davvero ben fatto e completo di informazioni (in inglese) e potete verificare se necessitate di un visto in base al vostro motivo di viaggio qui  https://www.gov.uk/check-uk-visa/y 

Vinile Beatles Abbey Road e passaporto italiano

Tessera sanitaria italiana, è valida?

La nostra tessera sanitaria non sarà più valida per richiedere assistenza in UK poiché utilizzabile solamente nei paesi parte dell’Unione Europea.

Vi consiglio di stipulare un’assicurazione sanitaria appositamente per il viaggio (ad esempio con World Nomads); oppure, se già ne avete una privata, verificate che la vostra polizza copra l’assistenza medica anche al di fuori della comunità EU.

Roaming telefonico: la tariffa applicata fuori dalla EU dipende dal vostro operatore

Un altro capitolo “spinoso” ma fondamentale quando si viaggia, riguarda l’utilizzo del nostro cellulare con sim italiana in UK. 

Dal 1° Gennaio 2021 non è più possibile utilizzare lo stesso piano tariffario che si può invece sfruttare all’interno dei paesi europei.

Ad ogni modo toccherà verificare con il proprio operatore telefonico che tariffe vengono applicate all’estero poiché alcuni di loro applicano condizioni uguali a come fossimo in Europa, mentre altri fatto scattare prezzi diversi.

Campanile del Big Ben di Londra con simbolo tube

Italiani che vivono in UK, cosa succede ora.

Se sei italiano e vivi nel Regno Unito da almeno 5 anni, puoi richiedere il Documento di Residenza Permanente per continuare a rimanere dopo l’entrata in vigore della Brexit. Si deve richiedere allo UK Home Office

Se non siete in possesso di questo documento, non potrete trattenervi oltre la data del 30 Giugno 2021. Per poter rimanere si può:

  • fare domanda di cittadinanza
  • richiedere l’EU Settlement Scheme, se ci si è trasferiti in UK entro il 31 Dicembre 2020

Studiare in UK dopo la Brexit

Se sei italiano e vuoi studiare nel Regno Unito ci sono due possibilità in base a quanto ci si tratterrà nel paese.

  • Studiare per 6 mesi o meno
  • Studiare per più di 6 mesi

Ci sono delle condizioni alle quale fare attenzione, oltre al tempo di permanenza:

  • Si può studiare presso un ente educativo registrato (incluse le scuole di lingua)
  • Si può svolgere un corso definito “recreational course” fino a 30 giorni di durata, come ad esempio un corso di danza.
  • Si possono svolgere ricerche per il proprio percorso di studi all’estero
  • Non si possono frequentare scuole pubbliche
  • Non si può svolgere alcun tipo di lavoro (pagato e non) durante il percorso di studi, nemmeno stage o internship (salvo se si studia medicina, odontoiatria o veterinaria)

Anche in questo caso, una volta giunti in aeroporto in UK, potrebbero richiedervi dei documenti che provino il vostro percorso di studi, la vostra capacità di sostentarvi durante la permanenza ecc…

Uscita della Tube di Londra a Piccadilly Circus

Tutte le informazioni sono state prese dal sito ufficiale del governo UK https://www.gov.uk/ , consultatelo per maggiori informazioni oppure visitate il sito della Farnesina e del Governo Italiano.

Riflessioni personali

In UK la mia vita ha avuto una profonda svolta e lì ho conosciuto alcune delle persone a me più care.

Londra mi ha fatto crescere enormemente. Mi ha dato schiaffi per buttarmi giù e poi spinte per risalire: mi ha dato il coraggio che non sapevo di avere, la necessità di imparare una lingua diversa; ho conosciuto l’amicizia dopo un periodo di profonda solitudine e la fatica di fare 3 lavori nello stesso tempo.

Infine, ho provato l’impotenza davanti alla devastante notizia del terremoto del 2012.

Per tutto ciò, la mia posizione è di totale disaccordo con la parte di popolazione del Regno Unito che ha votato questa legge (rispetto ma non condivido) e di profonda amarezza nel sapere che tutto quel che ho vissuto io, sarà difficilmente ripetibile dai ragazzi d’oggi.

Esperienza che credo oggi più che ieri, sarebbe potuta essere utile per noi italiani, genitori e figli, per formare una generazione migliore di adulti.

Conservo la speranza che si torni ad una condizione di libertà di circolazione prima o poi. Incrociamo le dita!

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