Angkor Wat: una delle sette meraviglie del mondo antico

In Cambogia la costruzione del complesso di templi di Angkor Wat risale tra il 1113 ed il 1150 DC, voluta dal re Suryavaman II, venne completata in meno di 4o anni.

Angkor Wat, che in lingua Khmer significa “tempio della città”, rappresenta ad oggi il complesso religioso più grande al mondo con un’area impressionante di 2 chilometri quadrati.

Cambogia, complesso di templi Angkor Wat, io sulla porta di uno dei templi

Panoramica del complesso di Angkor Wat

Il parco archeologico di Angkor copre un’area totale di circa 400 km quadrati poiché ci sono numerosissimi templi sparsi per l’area nord della Cambogia, dei quali Angkor Wat è il più grande e meglio conservato grazie ai lavori di restauro cominciati agli inizi del ‘900.Cambogia, complesso di templi Angkor Wat, sentiero con turisti su elefanti e scooter

 

Come accedere ad Angkor Wat

Si trova all’interno dell’area denominata Angkor e per entrarci serve munirsi di un permesso acquistabile sulla via che porta da Siem Reap ai templi, a scelta tra l’opzione di 1 giorno ($ 20), 3 giorni ($ 40) oppure una settimana ($ 60).

Il tempio di Angkor Wat è da sempre considerato il simbolo della Cambogia tanto da diventarne l’emblema rappresentato nella bandiera nazionale; è ancora oggi il luogo più visitato del paese.Cambogia, templi di Angkor Wat, vista del panorama dal tetto

Nato come tempio Indù, Angkor Wat venne gradualmente  trasformato in tempio buddista e questo è un aspetto che diventa chiarissimo al visitatore.

Non è raro infatti trovare monaci buddisti mentre si cammina all’interno del complesso religioso, magari intenti a pregare o semplicemente seduti su una delle numerose gradinate caratteristiche del luogo, immersi nei loro pensieri e che di tanto in tanto concedono un fugace sguardo e un sorriso innocente.

Arrivo ad Angkor Wat

Cambogia, corsa su un tipico Tuk Tuk
Uno dei numerosissimi Tuk Tuk che sfrecciano per le strade cambogiane

L’arrivo al complesso di Angkor Wat è il momento più elettrizzante durante il mio soggiorno in Cambogia.

Sarà l’aspettativa, sarà la mia voglia di vedere dal vivo questa meraviglia dopo averla vista in foto per anni, ma comunque l’impatto è forte.

L’ingresso principale è attraverso un largo ponte in pietra sul quale scorre un fiume di gente e dopo aver attraversato la porta delle mura perimetrali si viene come catapultati in un’epoca diversa, antica e magnifica.Cambogia, una grassa scimmia sugli alberi con banane

Il tempio principale

Un viale in pietra lungo 475 metri taglia a metà lo spazio intorno e mi porta dinnanzi alla struttura centrale dove sorge la torre più alta del tempio.

Mi soffermo colta dall’emozione che mi scuote e che mi fa rendere conto per l’ennesima volta che ci sono, sono in quel luogo sognato da tempo e che lo sto toccando, annusando e vivendo sulla mia pelle.

Voglio perdermi tra i miei pensieri che mi ricordano quanto sia fortunata a vivere un’esperienza che la maggior parte degli esseri umani sogna e basta.

Io invece ho smesso di sognare in quel momento e ho cominciato a vivere…

Foto di me stessa in uno dei templi ad Angkor wat in Cambogia
Io all’ingresso del tempio principale del complesso di Angkor Wat

Storia ed arte perfettamente interconnesse

Cammino per almeno 4/5 ore all’interno di Angkor Wat, in tutta la lunghezza e larghezza, cercando di non perdermi neppure una sola galleria.

Mi soffermo più volte ad osservare i bassorilievi che praticamente ricoprono ogni muro del complesso archeologico…è destabilizzante pensare all’immane lavoro che fu dietro la costruzione di questa struttura quasi 1000 anni fa…1000 anni!

Ho acquistato un pass di 3 giorni dei quali il primo è volato come il vento.Cambogia, templi di Angkor Wat, vista del piazzale esterno di mattoni

Nei seguenti 2 giorni mi reco a visitare il resto dei templi che sorgono vicini a questo di Angkor Wat stavolta senza usufruire del servizio di un tuk tuk ma noleggiando una bici all’esorbitante prezzo di $ 1 (€ 0.91) al giorno!

Di esercizio ne ho fatto parecchio ultimamente soprattutto con questa temperatura soffocante, ma i luoghi che ho visto sono indescrivibili.

Angor Wat in Bicicletta

Capita che stai pedalando su una stradina sgangherata che a volte è asfaltata e a volte è già una fortuna avere un sentiero; ti guardi in giro, scorgi una scimmietta sul ciglio della strada, poi prosegui e all’improvviso vedi nella foresta una torre, o un pezzo di mura e allora ti fermi.Cambogia, templi di Angkor Wat, vista del panorama dal tetto

Lasci la bicicletta e ti avventuri alla scoperta di luoghi da film fantasy, costruiti mettendo queste enormi pietre sagomate rettangolari una sull’altra, dal colore marrone scuro e ricoperte dal caratteristico muschio verde smeraldo onnipresente su ogni tempio visitato.

Alcune strutture hanno ceduto al tempo e sono crollate a terra lasciando comunque all’immaginario l’idea di cosa ci fosse prima. Si cammina attraverso stretti corridoi, portici scolpiti a bassorilievo e torri.

I luoghi del film Tomb Rider

Cambogia, Angkor Wat foto del tempio raffigurato nel film Tomb Rider
Templio di Ta-Prohm dove sono state girate scene del film Tomb Rider

Giganteschi alberi di fico cresciuti sulle torri, che abbracciano mura e stritolano rocce, creano uno scenario quasi surreale, come è possibile vedere nel famoso tempio di Ta Prohm dove fu girato il film “Tomb Raider” con l’attrice Angelina Jolie.

Tramonto dalla cima di uno dei templi di Angkor Wat

Purtroppo è la stagione delle piogge e non mi è possibile assistere ad una delle famose albe qui ad Angkor Wat: difatti ogni mattina che provo a puntare la sveglia alle 4 e guardo fuori, sta diluviando, ma almeno un tramonto riesco a godermelo anche se circondato da tante, troppe persone in cima ad uno dei templi che ha forse la vista migliore sulla valli circostanti.

Foto del tramonto dalla cima di uno dei templi ad Angkor wat in Cambogia

Evidentemente questo fatto non è un mistero, considerando la calca di gente raggruppata sul punto più alto dell’edificio che mi costringe a darmela a gambe per cercare un punto panoramico diverso!

Così mi decido a scendere e scattare foto, purtroppo non del tramonto, ma dei turisti intenti a guardarselo! Cambogia, templi di Angkor Wat, primo piamo statua di Buddha

 

Ultimo giorno ad Angkor Wat

E’ l’ultimo giorno dei tre di permesso che ho comprato per accedere ad Angkor Wat e ammetto che avrei voluto avere ancora più tempo in questi luoghi magici, affascinanti e mistici.

Sarà che mi sento come dentro un film, dentro uno di quei documentari che si vedono su National Geographic, che sembrano avere sempre i colori troppo saturati e finti ma che io sto avendo l’opportunità di toccare, vedere e vivere veramente ed è tutto vero!

Vai alla Gallery con tutte le più belle foto del mio viaggio in Cambogia

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