Paesaggio da film al Kings Canyon, nel Northern Territory

E’ una mattina stupenda e perfetta per guidare quei 320 chilometri verso nord est che ancora mi separano da Kings Canyon.

Si tratta di un altro meraviglioso luogo, nel Parco Nazionale Watarrka, dove la natura la fa da padrona. Caratteristici sono gli immensi muri di roccia arenaria formatisi in milioni e milioni di anni da una frattura nella roccia che è poi stata erosa dagli elementi.

L’origine di Kings Canyon

Vento ed acqua hanno modellato questi scenari incredibili rendendo Kings Canyon una delle mete turistiche più importanti d’Australia e dello stato del Northern Territory, così come lo sono Uluru, Kata Tjuta e le montagne nel MacDonnell Ranges.Dromedario nella valle di Kings Canyon in  Australia

La popolazione aborigena dei Luritja chiama quest’area casa da almeno 20.000 anni.

L’unica camminata che posso affrontare prima che la pioggia si abbatta sulla zona è il classico “loop” (o giro intorno) che porta i turisti dalla base di Kings Canyon, alla vetta tramite una ripida arrampicata/scalinata su di un lato del canyon.

Trekking a Kings Canyon

Percorso “loop”

L’intera camminata è di circa 6 chilometri ma dopo la prima parte nella quale si affronta la scalata più ripida e faticosa, il resto del percorso l’ho trovato decisamente alla mia portata.

Si attraversano muri di roccia dalla forma particolarissima e dove è chiara la direzione nella quale questa roccia è stata erosa e spinta in superficie.

Ci sono enormi precipizi che discendono dai lati del canyon, con magnifici Ghost Gums, una specie di albero di eucalipto che è noto per la corteccia bianca e che sembra crescere in punti assolutamente inaccessibili, facendosi strada nelle crepe della roccia.

Scalinata che porta sul fondo del KIngs Canyon

Garden of Heaven (Giardino del Paradiso)

A circa metà percorso si discende nel “Garden of Heaven” dove è presente un lago formatosi da acqua piovana e che è fonte di vita per numerose specie di marsupiali, uccelli e piante.Il giardino nascosto chiamato Garden of Heaven

Il pranzo distesi all’ombra di questa piccola foresta, ammirando graziosi uccellini gialli volare a filo della superficie del lago, è un momento estremamente piacevole, specialmente quando tutti i turisti se ne vanno per continuare il percorso e rimango da sola ad ascoltare i rumori che mi circondano.

Sentiero del trekking a Kings Canyon

L’arenaria del Kings Canyon crea paesaggi impressionanti

Risalendo in cima al canyon, la camminata porta a numerosi punti panoramici, uno in particolare mi lascia senza fiato: la vista è impressionante!

Un muro dal quale enormi frammenti di roccia si sono distaccati e caduti in passato e che hanno lasciato queste cicatrici nell’arenaria che poi assume colori differenti: bianco, arancio, rosso, giallo, nero… 

Vista della valle di arenaria dalla cima del Kings Canyon

La discesa e la fine del trekking

La discesa per ritornare al parcheggio è semplice e non molto tempo dopo mi ritrovo di nuovo alla mia auto, con un bagaglio di emozioni e tante immagini che ho avuto la fortuna di poter catturare con la mia amata macchina fotografica.

Ve ne lascio alcune, le più significative, nella speranza, come sempre, di infondere dentro di voi quelle sensazioni di sorpresa che continuano a essere così forti dentro di me.

Trekking a Kings Canyon

Vista sulla valle del Kings Canyon dall'alto

Campeggio a circa 40 chilometri di distanza da Kings Canyon, che essendo parco nazionale non permette di trascorrere la notte al suo interno.

La notte trascorre con sottofondo di nitriti di cavalli selvaggi e ululati di dingo nelle vicinanze. Alice Springs sarà la prossima tappa e da lì verso ovest per visitare il West MacDonnell Range.

A presto 🙂

Le luci notturne tra le nubi a Kings Canyon

 

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