Perché viaggiare sicuri?

Domanda scontata? Non sempre.
Questo periodo di stop finirà prima o poi e noi ricominceremo a viaggiare forse più di prima!
Viaggiare sicuri è fondamentale, specialmente se si viaggia da soli come ho fatto io per alcuni anni.
La sicurezza va messa sempre al primo posto per trascorrere il tempo serenamente e senza troppe preoccupazioni, rischiando poi di diventare irascibili e rovinare la vacanza a voi stessi e a chi vi accompagna.

Gli imprevisti sono dietro l’angolo

Sono sempre dell’idea di non programmare il viaggio nei minimi dettagli: lasciatevi la sorpresa di scoprire cose nuove, di passare più tempo in luoghi che vi stanno affascinando o procedere se la situazione non è quella che vi sareste aspettati.
Ma l’imprevisto è sempre dietro l’angolo e se siete preparati non solo mentalmente, ma anche con le risorse giuste, vedrete che i problemi passeranno in secondo piano.
I prossimi consigli sono per coloro che viaggiano, da soli o in compagnia e sono basati sulle mie esperienze e ahimè disavventure personali.

Consiglio n.1: ascoltate l’istinto

Questo sarà sempre il mio primo consiglio a chiunque ed in qualunque situazione: l’istinto non mi ha mai tradita. Se una persona vi sembra sospetta, non fidatevi.
Se un affare vi sembra troppo vantaggioso o puzza di truffa…probabilmente lo è. Se un luogo vi dà i brividi o non vi convince, non rimaneteci e soprattutto APRITE OCCHI E ORECCHIE.

Consiglio n.2: evitate distrazioni inutili

Di solito quando si è spensierati (ed in vacanza mi auguro lo siate!), si tende a non dare attenzione ai piccoli segnali che ci arrivano dall’esterno e dall’interno, a non tenere i sensi allerta, specialmente vista e  udito.

Per viaggiare sicuri e se state viaggiando da soli o in luoghi che potrebbero essere pericolosi, non distraetevi troppo…e parlo per esperienza purtroppo! Non ascoltate la musica o parlate al telefono con gli auricolari.

Non guardate Google Maps sbandierando per strada il vostro telefono tenendolo con due dita….passarvi di fianco e afferrarlo non sarà molto difficile (scena vista in diretta)!
Non usate oggetti tecnologici e non indossate gioielli vistosi in quei paesi o città dove questi oggetti potrebbero fare gola a qualcuno.

Consiglio n.3: affidatevi alla gente del posto

Viaggiare sicuri significa anche sapere cosa si sta facendo e dove si sta andando. Se potete, stabilite contatti con la gente del posto.
Loro sanno di certo cosa farvi vedere, dove portarvi e quando è il momento migliore per andare.
Conoscono i luoghi più affascinanti, sanno dove servono il cibo più gustoso al prezzo più giusto e dove trovare le cascate nella giungla per un tuffo pomeridiano lontano dai turisti.

Sanno dove ci sono grotte incredibilmente belle, dove godersi un tramonto mozzafiato, i boschi di eucalipto dove trovare i koala in libertà o dove si radunano sciami di farfalle colorate.
Affidarsi alle persone non è sempre sbagliato, basta farlo con cautela, pesando le parole, mettendosi in gioco e ascoltando l’istinto.

Consiglio n.4: assicurazioni di viaggio

Personalmente l’assicurazione non la trovo sempre fondamentale poiché dipende dal tipo di viaggio che si vuole fare. Quando ero in Australia ad esempio stipulai un’assicurazione sanitaria base per avere almeno il servizio di ambulanza disponibile.

Logo assicurazione di viaggio World Nomads

Quando andai in Cambogia, feci un’assicurazione di viaggio base con World Nomads, qui il loro sito , per coprire salute ed effetti personali importanti come il computer e la macchina fotografica.

Mentre quando nel 2019 sono stata a Malta, sempre in viaggio da sola, non ho fatto alcuna assicurazione trattandosi di Europa: il costo non valeva il valore dei miei effetti personali….viaggio leggera reflex a parte 🙂

Consiglio n.5: alloggio

Amo mischiarmi con la gente del posto e ho avuto svariate occasioni nella vita per farlo.
Marocco, Capo Verde, Inghilterra, Sud Africa, Australia, Cambogia, Malesia e Malta oltre all’Italia ovviamente! Per il mio modo di concepire un viaggio, tendo sempre ad alloggiare presso ostelli, guesthouse, airbnb o a fare couchsurfing.

Certamente sono tutte soluzioni più economiche di una stanza in hotel, ma che ovviamente hanno servizi anche spesso molto differenti ed inferiori…dipende dai vostri standard.

Certamente quello che mi ha dato più soddisfazioni è fare couchsurfing (letteralmente surfare il divano), la prima volta nel lontano 2006 per poi ripetere l’esperienza molte altre volte. Se non conoscete questo modo di viaggiare vi consiglio di informarvi sul loro sito ufficiale couchsurfing.com

logo Couchsurfing

In breve Couchsurfing è un sito sul quale i viaggiatori si mettono in contatto con chi potrebbe ospitarli nel paese o città che si vuole visitare, gratuitamente e tutto corredato da recensioni e foto.

Vengono organizzati anche degli eventi dai membri ai quali si può partecipare liberamente.

Un esempio? Andare a Stonehenge durante il solstizio d’estate con altre 4 persone (conosciute su Couchsurfing poco prima) e passare la notte  ballando e suonando tamburi tra i megaliti del sito.
Una delle esperienze più belle della mia vita! Couchsurfing è sicuro ed è perfetto se si viaggia da soli o se si vuole socializzare.

Consiglio n.6: app utili per la sicurezza in viaggio

Certamente la tecnologia ci viene sempre in aiuto nelle situazioni problematiche o almeno si spera!

Una delle app da avere assolutamente nel proprio smartphone è quella per la gestione e salvataggio delle password e codici vari. Ognuno di noi ne ha centinaia da ricordare, salvare ed utilizzare e certamente un foglietto di carta o un blocco note mentre si è in viaggio per il mondo, non è la soluzione più sicura.

Io utilizzo l’app mSecure: la versione base è gratuita e la uso da almeno 10 anni (su Apple). Non potrei mai farne a meno!

Foto del logo dell'applicazione MSecure
Foto del logo dell'applicazione Unità di Crisi della Farnesina

Per quanto concerne gli eventi catastrofici nei quali è importante far sapere e segnalare la propria posizione, viene utile l’app creata dal Ministero degli esteri chiamata Unità di crisi – Farnesina, qui tutti i dettagli.

Ricordo che anche Facebook ha una funzionalità per segnalare di essere al sicuro nel caso succedesse qualcosa di grave a livello mondiale

Per quanto concerne la propria salute, credo sia importante completare i dati nelle app “salute” spesso già pre-installate sui nostri smartphone.
Sul mio Iphone era già presente al momento dell’acquisto, l’app denominata “SALUTE” dentro la quale è possibile indicare dati fondamentali come:

Logo app Health per Iphone
Applicazione “Salute” natia di Apple
  • il proprio gruppo sanguigno
  • numeri di emergenza (mi raccomando, memorizzate i numeri con i codici internazionali, +39 per l’Italia)
  • allergie
  • medicinali che si stanno assumendo

In ultimo, questa non è proprio un’app ma un’utilità di Google Maps: è possibile condividere la propria posizione con parenti o amici.

screenshot condivisione posizione su Google Maps

Non è una cosa che condivido e che faccio nella vita normale di tutti i giorni, ma quando si è in viaggio è forse utile far sapere a qualcuno di cui ci fidiamo, il luogo (quasi esatto) dove ci troviamo.

Tramite GPS infatti Google Maps segnala la nostra posizione sulla mappa del telefono della persona scelta e possiamo decidere se condividerla per un tempo prestabilito o fino alla disattivazione.

Consiglio n.7: buon senso

Certamente la tecnologia ci viene sempre in aiuto nelle situazioni problematiche o almeno si spera! Ma è il buon senso che ci evita le maggiori scocciature. In generale, i consigli che vi ho riportato sopra sono quelli che mi sento di dare sempre ed in qualunque situazione.

Inoltre aggiungerei questi spunti ai consigli già menzionati:

  • Fate una foto dei vostri documenti (passaporto, carta d’identità, tessera sanitaria, patente) e salvateli nel telefono, in Google Drive o in Cloud (su internet per intenderci)
  • Tenete documenti ed effetti personali importanti davanti a voi quando siete in luoghi affollati (e non solo). Se usate una borsa a tracolla come me, prima di infilarvi la giacca, indossate la borsa, poi la giacca in modo che la tracolla non sia visibile e sia “incastrata” tra due indumenti.
  • Acquistate una di quelle bustine per carte di credito che bloccano i segnali RFID, eliminando la possibilità di utilizzare il contactless a vostra insaputa. Indispensabili in viaggio e costano nulla.
Bustina che blocca i segnali RFID per carta di credito
  • Se alloggiate in ostello e avete un pc, o una reflex, cercate di non “sbandierarli” ai quattro venti; siate discreti.
  • Se viaggiate in auto o la noleggiate sul posto, fate attenzione a non attirare l’attenzione sul baule. Se dovete aprirlo e dovete lasciare qualcosa dentro, cercate di farlo prima di arrivare a destinazione. Questo per evitare di mostrare cosa c’è nel baule a chi potrebbe essere lì ad osservare i vostri movimenti per poi agire una volta che vi siete allontanati. E ovviamente, non lasciate nulla in vista nell’auto, nemmeno monetine o indumenti.

Bene, ora sapete meglio come comportarvi per viaggiare sicuri e lasciare i problemi a casa!
E voi, avete consigli da aggiungere? Scrivetemi nei commenti qui sotto 🙂

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